De Magistris: “Voglio decidere io su Napoli. La Regione non può comandare”

Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris è intervenuto in diretta alla trasmissione L’aria che tira in onda su la 7.  Il sindaco ha parlato principalmente dei problemi che sta riscontrando la città di Napoli, a causa delle restrizioni del Governatore della Campania De Luca ed ha attaccato il Governo, accusandolo di aver abbandonato i soldati di prima linea, cioè i sindaci italiani.

Su De Luca: “Stamattina mi sono sentito con De Luca, una cosa sono le differenze politiche che ci dividono, un’altra è andare in contro alle esigenze. Ci sarà un incontro nei prossimi giorni. Io non ho condiviso tante cose effettuate da De Luca fin ora, non riesco a capire che senso ha che la Regione Campania si sia staccata dal raccordo nazionale invece di aprire il 18 apre il 21 – la decisione di De Luca di non firmare l’accordo Stato-Regioni

Tutti i ristoranti erano pronti ad aprire domenica sera e a mezzanotte è arrivata l’ordinanza che sposta tutto al 21. Voglio decidere io Napoli come deve ripartire, non lo può decidere la task force della regione campania, che non sanno neanche come lievita la pizza o come si organizza un mercato, è una cosa folle. Io ho già deciso che sto organizzando la città, perché non potremmo morire di soldi che non arrivano o di burocrazia o campagna elettorale “.

Il ruolo dei sindaci: “Quello che è ancora più grave è il caos istituzionale che si è prodotto, cioè quello di non considerare proprio in questa ripartenza il ruolo dei sindaci. Io credo che questo sia l’errore più grave che sta facendo il governo, perché siamo noi che abbiamo la visione della città, stare vicino ai nostri concittadini. Se abbandoniamo le sentinelle del territorio il Paese rischia di perdere la guerra.

L’Europa è d’accordo a dare i soldi direttamente alle città, perché noi siamo l’Europa delle città, non delle regioni o della burocrazia infinita. Nella prima fase i sindaci hanno avuto un grande senso di responsabilità, hanno rinunciato al loro potere di essere responsabili della salute del loro territorio. Adesso è diverso, non si possono far ripartire i territori se a noi ci hanno tolto la possibilità di organizzare la visione di città, ci considerano come un amministratore di condominio.

De Magistris ha poi puntato il dito sugli errori del governo: “Lo Stato ci ha abbandonato, ma noi ce la faremo lo stesso. Napoli in tre mesi ha perso 250 milioni di euro, dovrebbe arrivarci un accanto di 12 e poi 40 milioni chissà quando. Ma come faccio a sostenere i miei commercianti, chi non ha più un piatto per mangiare? Il reddito di emergenza come l’hanno strutturato arriverà tra 4 mesi, dateli a noi.

Quando all’inizio ci hanno dato 7 milioni li abbiamo impiegati immediatamente arrivando a 130 mila persone. I sindaci stanno tra la gente, ci mettono la faccia, ci mettiamo il cuore, il corpo, l’anima. Stiamo perdendo la guerra perché Conte non ha strategia né lungimiranza, ci ha abbandonato. La delusione è tanta, il ritardo del Governo è imperdonabile”.

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