Jabil di Marcianise licenzia 190 operai in piena pandemia e nonostante il divieto

jabil marcianiseJabil se ne infischia della pandemia e del divieto imposto dal Governo Italiano e licenzia 190 operai che lavorano nello stabilimento di Marcianise. Dal 25 maggio gli operai non potranno più entrare in fabbrica: è questa la decisione della multinazionale americana.

“Licenziare 190 lavoratori durante una pandemia è una decisione intollerabile e illegale e un atteggiamento irresponsabile da parte della multinazionale americana. In piena emergenza sanitaria ed economica, infischiandosene dei decreti del Governo italiano che li vieta, e non rispettando gli impegni presi al Ministero dello Sviluppo economico, Jabil mette in mezzo alla strada 190 lavoratori dal 25 maggio, in un territorio già in grave difficoltà”. Lo dichiarano Rocco Palombella, Segretario Generale Uilm, e Michele Paliani, Coordinatore nazionale Uilm.

“È inaudito quanto è stato deciso dalla multinazionale americana – sottolineano Palombella e Paliani – e comunicato oggi alle segreterie nazionali sindacali di Fim Fiom e Uilm. Da stasera è stato dichiarato uno sciopero a tempo indeterminato e metteremo in campo ulteriori forme di protesta e di mobilitazione presso tutte le sedi istituzionali per tutelare e salvaguardare i lavoratori che tra quattro giorni verranno licenziati”.

“A questo atto scellerato – concludono – ci deve essere una pronta risposta e un intervento immediato del Presidente del Consiglio Conte, del Ministro Patuanelli e di tutto il Governo perché non può essere permessa una decisione inaccettabile come questa che può rappresentare un inammissibile precedente”.

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