Corruzione, la mano dei Casalesi sull’Asl 3 Napoli Sud. Arrestato un imprenditore

LUCCA – L’ombra dei Casalesi sull’Asl 3 Napoli Sud. La Guardia di Finanza di Lucca ha sequestrato beni dal valore di circa 7 milioni di euro nei confronti di un imprenditore di 53 anni residente a Caserta e di sua moglie.

I sequestri rientrano nell’operazione “Ghost Tenders” che nel marzo 2018 ha portato all’arresto di 5 persone in Toscana e in Campania che operavano per il clan camorristico. Le indagini hanno condotto alla scoperta di una nuova cellula criminale che, attraverso un gruppo di imprenditori edili e prestanomi, riusciva ad aggiudicarsi decine di appalti della Asl 3 Napoli Sud di Torre del Greco. Gli appalti consistevano in commesse per lavori edili dal valore di milioni di euro.

Come riportato dal Mattino, il gruppo criminale operava tra Caserta e Lucca con 8 società, 25 conti correnti, 18 locali commerciali, 32 abitazioni, 7 autorimesse e 4 terreni.

Attraverso una nota, la Guardia di Finanza ha dichiarato che: «Il sodalizio criminale aveva stabilito rapporti corruttivi con un dirigente della Asl 3 Napoli Sud il quale non solo aveva aggiudicato l’appalto in violazione delle norme di trasparenza, correttezza e imparzialità, ma aveva consentito al sodalizio di conseguirne il pagamento pur in assenza di qualsivoglia esecuzione dei lavori».

Grazie a questo sistema di corruzione, le imprese riconducibili al gruppo criminale sono riuscite ad  aggiudicarsi numerosi appalti per lavori successivamente attestati come avvenuti, ma che di fatto non sono stati ultimati. La nota della Guardia di Finanza conferma che le operazioni del gruppo criminale erano finalizzate ad «agevolare l’attività dell’associazione mafiosa dei Casalesi – fazione Michele Zagaria».

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