Napoli, più suolo pubblico per i tavolini di bar e ristoranti: la nuova ordinanza di de Magistris

suolo pubblico napoli

Dopo quasi tre mesi riaprono nella città di Napoli, così come in tutta Italia, le attività commerciali. Diverse le disposizioni di sicurezza che gli esercenti devono rispettare tra cui il mantenimento della distanza di un metro tra le persone sedute ai tavoli. Ciò ha comportato una riduzione dei possibili clienti con perdite economiche.

Per far fronte a questo problema, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, ha firmato un’ordinanza sindacale che concede più suolo pubblico a bar e ristoranti. Questo in sintesi quanto disposto fino al 31 ottobre 2020 con il mantenimento dell’igiene, dell’aspetto estetico e del decoro dei luoghi occupati (con sanzioni dai 25 ai 500 euro):

“Il rilascio della concessione di suolo pubblico (ampliamento o nuova occupazione), entro il limite massimo commisurato alla capacità operativa del pubblico esercizio (così come stabilita nell’allegato “5” del vigente Regolamento Dehors) in favore dei titolari degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande di cui all’art. 5 della L. 287/91, in possesso di regolare titolo all’esercizio dell’attività, a seguito dell’istruttoria svolta dal gruppo interdirezionale istituito con la medesima delibera sulle domande di autorizzazione per l’occupazione di suolo pubblico con arredi funzionali all’attività di ristorazione (dehors, attrezzature, pedane, tavolini, sedute e ombrelloni, con esclusione di elementi infissi al suolo) nelle fattispecie di seguito riportate:

a) nelle strade adibite al transito dei veicoli con velocità ammessa non superiore a 30 Km orari, in carreggiata e/o nelle aree dedicate alla sosta dei veicoli;
b) sul fronte opposto all’esercizio in cui ha sede l’attività, privo di accessi e/o affacci di pertinenza di altre attività commerciali, se per raggiungere l’area oggetto di occupazione è necessario l’attraversamento di strade adibite al transito dei veicoli con velocità ammessa non superiore a 30 Km orari;
c) nelle aree non prospicienti il tratto di facciata interessato dall’esercizio commerciale, quando il fronte disponibile non sia oggetto di accessi e/o affacci di pertinenza di altre attività commerciali, entro una distanza massima maggiore di 15 mt dal fronte dell’immobile in cui ha sede l’attività”. 

Soddisfazione per questa ordinanza che concede più suolo pubblico alle attività commerciali della vendita di alimenti e bevande è espressa dal primo cittadino di Napoli e dall’assessora al Commercio Rosaria Galiero:

“Siamo preoccupati della situazione di grande difficoltà che stanno vivendo gli operatori economici della nostra città e per supportarne il rilancio del tessuto produttivo, abbiamo voluto emanare un’ordinanza che disciplinerà la delicata e complessa attività relativa all’occupazione di suolo pubblico, vista la mancata discussione della relativa delibera nell’ultima seduta di Consiglio Comunale. Stiamo intervenendo per dare forza ad una delle più importanti e strategiche decisioni dell’Amministrazione comunale, necessaria per ridare ossigeno alle tante categorie commerciali interessate e per provare a ripartire veramente, ad affrontare con coraggio la delicata fase della ripresa.

Un’ordinanza in linea con l’importante lavoro fatto anche nella competente Commissione consiliare, luogo di confronto schietto e costruttivo che avrebbe di certo trovato, ne siamo certi, un riscontro nel voto dell’Aula.
Tuttavia siamo anche convinti dell’indispensabile necessità di fare presto e di mettere in campo ogni strumento utile per rilanciare un settore in fortissima crisi”.
 

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