Capua, due uomini scoperti a interrare 75 tonnellate di rifiuti pericolosi: c’è anche l’eternit

rifiuti pericolosi
Foto Comunicato gdf

Gli scarti di lavorazione di un’azienda e i relativi rifiuti speciali finivano direttamente dal capannone al terreno adiacente. I militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Capua hanno infatti colto in fragrante due uomini che stavano interrando scarti di lavorazione del marmo di un’azienda adiacente, ormai dismessa, e diverse lastre di eternit e ferro, considerate rifiuti speciali e pericolosi.

La notizia è stata riportata da ‘Casertanews’ che riprende un comunicato della Guardia di Finanza. Al momento del controllo, i militari hanno visto un operaio che stava effettuando le manovre di scavo con un mezzo, e accanto a lui il proprietario del terreno che gli impartiva le direttive. Scoperta una distesa di oltre 30 metri cubi di materiale da risulta. I due uomini hanno tentato di fornire ai militari fantasiose giustificazioni di quello che stavano facendo, senza riuscirci. Nessuno dei due era infatti in grado di fornire una documentazione contabile e commerciale (registro carico e scarico rifiuti – formulari, ecc) relativa alla gestione dei rifiuti prodotti. Come reso noto dalla Guardia di Finanza, l’attività di smaltimento di rifiuti, anche se fatta per conto di privati, deve essere svolta da ditte autorizzate che, in base alla tipologia dei materiali trattati, devono procedere al loro smaltimento o recupero, documentando ogni operazione nei previsti formulari.

L’operaio e il proprietario terriero sono stati denunciati alla locale Autorità Giudiziaria per violazione al Testo Unico Ambientale, sottoponendo a sequestro l’escavatore utilizzato, i materiali in corso di interramento, stimati in circa 75 tonnellate e l’intera area che dovrà essere ora bonificata a spese del proprietario del terreno.

A inizio giugno, in una città siciliana, dal terreno non erano sbucati rifiuti pericolosi bensì un milione di euro. Anche in quel caso era stato smascherato un traffico di rifiuti.

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