Napoli, movida rumorosa per i residenti di Piazza San Domenico: fumogeni e cori dopo la mezzanotte

san domenico fumogeni

Non è la prima volta che i residenti del centro storico lamentano rumori e urla in piena notta nella centralissima Piazza San Domenico Maggiore a Napoli. Un luogo di ritrovo per tanti giovani che decidono di passare in allegria il sabato sera. Peccato che a volte si superino i limiti. In passato erano stati i tamburi e le grida dai tanti giovani a non far dormire i residenti, ieri ci ha pensato un flash mob organizzato in ricordo di un ragazzo scomparso.

Tantissime le persone che si sono ritrovate in piazza dopo la mezzanotte per omaggiare il caro amico. Un evento che ha visto la partecipazione anche di diversi curiosi che si sono avvicinati per capire cosa stesse succedendo. Nulla a che vedere con il passaggio in finale del Napoli che poche ore prima aveva battuto in semifinale di Coppa Italia l’Inter, bensì un sentito ricordo in memoria di un ragazzo scomparso prematuramente, che sia Lollo, Nicoletta o Tonino.

Striscioni (“Non dire una parola che non sia d’amore”), cori (“Ovunque tu sarai, un coro sentirai. Tonino Vive con noi”), bandiere e fumogeni rossi sono stati accesi in Piazza San Domenico Maggiore che si è tinta di rosso. Il fumo ha invaso le case dei residenti che hanno denunciato tutto via social. Come scritto dal ‘Comitato di Vivivibilità cittadina’ su Facebook:

“LA NOSTRA SOLIDARIETÀ’ AI CITTADINI DI PIAZZA SAN DOMENICO MAGGIORE che a mezzanotte tra il 13 ed il 14 giugno appena trascorsi hanno subito quello che si vede in queste immagini. I residenti sono preoccupati per la loro incolumità. Hanno paura non solo del COVID ma anche di questa cosa che non si capisce cosa sia. Nessun avviso solo tanto fumo che entra nelle case dove ci sono anche bambini, anziani e persone che possono avere difficoltà a respirare. Sembra impossibile che una cosa del genere accada in una piazza Storica del 1500 di una Città Europea. Si vedono bandiere rosse molte persone con fumogeni ed il fumo che entra nelle case rende irrespirabile l’aria. I cittadini si sentono in trappola, hanno invano chiamato il 113, il 112, il 117 ed il 0817951111. Nessuno ha risposto nessuno è intervenuto…. nessuno!

Si ritorna come prima peggio di prima. In uno stato civile chi doveva intervenire e non è intervenuto verrebbe punito! Si vive un clima di solitudine perché le Istituzioni non ci sono !!! Pare che questo sia il modo di ricordare la morte di un ragazzo da parte di un centro sociale… se così fosse sarebbe gravissimo! Tutti possono esprimersi liberamente ma nessuno si può appropriare di piazze e strade pubbliche entrando nelle case della gente, imponendo di subire questo sopruso. Non ci sono giustificazioni!! Occorre indagare a tutti i livelli e capire se coloro che hanno organizzato questo scempio sono gli stessi appartenenti del centro sociale che ha nella giunta de Magistris dei suoi rappresentanti. In tal caso questa cosa sarebbe vieppiù inaccettabile!!!Il Sindaco di Napoli, la sua assessora alla cultura, il presidente della III municipalità, l’assessore alla cultura della III municipalità, il Capogabinetto della Città metropolitana, tutti referenti del centro sociale insurgencia, prendano le distanze da quest’evento ed esprimano solidarietà ai cittadini di Piazza San Domenico Maggiore!!!”. 

AGGIORNAMENTO – In tanti si riuniscono in Piazza per ricordare i propri cari, come i genitori della piccola Nicoletta che hanno voluto lasciare un mazzo di fuori e dei messaggi.

Al flash mob si sono unite diverse persone tra cui quelle per ricordare Antonio Petriccione (in arte Tonino 1), la star del Web di Soccavo scomparso venerdì a 62 anni. Come si può ben vedere in alcune storie e tag.

Un Flash mob organizzato da un collettivo politico napoletano per ricordare Lollo, diminutivo di Lorenzo scomparso qualche anno fa. Un evento che si tiene ogni anno in piazza.

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