50 cent in più per sfogliatella divisa, il titolare: “Lo facciamo per alzare lo standard. Pagano il servizio al tavolo”

sfogliatella divisa

Il coronavirus ha creato non solo un’emergenza sanitaria ma anche una economica. Diverse le attività che sono entrate in crisi a causa delle mancate entrate di questi mesi. E così capita che alcuni decidano di introdurre una sorta di ‘covid tax’, un aumento dei prezzi giustificato dal virus. Ma alcune motivazioni di aumenti di prezzi fanno sorridere così come quella del titolare di un bar di Ponticelli che nello scontrino ha segnato 50 cent in più per aver diviso una sfogliatella.

Una motivazione che ha fatto molto discutere soprattutto in una città che durante l’emergenza ha potuto contare soprattutto sulla solidarietà delle persone. Dal panaro alla mensa dei poveri, passando per i beni donati da privati e raccolti alla Mostra d’Oltremare. Un’aggiunta che il titolare del bar Carmine ha spiegato come costo del servizio al tavolo. Mattino Cinque’ oggi ha ospitato il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. Con lui si è parlato degli aumenti e anche della famosa sfogliatella (costo 2 euro e 10 centesimi) divisa in due (+0,50 cent) già venduta così:

“A Napoli abbiamo una tradizione molto bella che è quella del caffè sospeso, si va al bar e si lascia un caffè pagato per altri che poi entrano. Io penso che ci sia un tema generale, al di là di questo caso specifico che è molto fantasioso, ribadisco che è un caso unico. Io sono un mangiatore di sfogliatelle storico, tra poco faccio 53 anni ed è la prima volta che mi capita che sento di questa cosa. C’è in tutta Italia un aumento dei prezzi e se da un lato su certi aspetti si può comprendere, dall’altro bisogna stare molto attenti. Perché la perdita del potere d’acquisto non è stata solo dei commercianti ma di tutti. Bisogna stare molto attenti altrimenti diventa difficile mangiare fuori e anche andarsi a fare una colazione”.

Il titolare del bar, Carmine, spiega i motivi dei 50 cent in più:

“Non è un illecito, i clienti forse non avevano letto il menù dove è spiegato che costa di più dividerla. Se facciamo un servizio al banco costa 1.60, se è al tavolo la sfogliatella costa 2,10. Se il cliente ci chiede di avere una mezza sfogliatella la serviamo in due piattini, due bicchieri d’acqua, due forchettine, due tovaglioli ed è un servizio aggiunto. Lo facciamo per alzare lo standard della nostra clientela, possono anche sedersi 4 persone e consumano solo una sfogliatella e io ci perdo su questo tavolo. I clienti erano già stati nel nostro locale pagando la consumazione al banco e poi sedendosi facendo un lavoro d’ufficio occupando il tavolo per un’ora. Forse i due clienti avvocati non sapevano del nostro regolamento”.

Una spiegazione che però non ha convinto il conduttore e il sindaco di Napoli.

Potrebbe anche interessarti