De Luca: “Mascherine da lunedì facoltative all’aperto ma resta l’obbligo di indossarle sul lungomare”

de luca mascherine

Dopo aver parlato di Salvini, dei festeggiamenti del Napoli e del Piano per il Sud, Vincenzo De Luca torna a parlare di coronavirus in Regione e dell’obbligo di indossare mascherine che non ci sarà più all’aperto.

“Registriamo risultati interessanti nella nostra Regione, a quelli che hanno fatto la festa dico: “Ora la festa è finita, ritorniamo nei ranghi e dimostriamo senso di responsabilità”. Da lunedì la task force regionale renderà facoltativo l’uso delle mascherine all’aperto. Rimarrà obbligatorio portarle con sé, indossarle nei locali chiusi, ma anche all’aperto con luoghi con rischi di affollamenti pericolosi, penso alla passeggiata sul lungomare. In quel caso dato che ci sono migliaia di persone è indispensabile l’uso della mascherina, quando si esce e non ci sono questi problemi si può non indossare. Non scherziamo e non immaginiamo di aver risolto tutti i problemi. Nel frattempo abbiamo fatto una bellissima iniziativa di cui non si sono accorti diversi farisei d’Italia, abbiamo fatto i tamponi a tutti i docenti membri delle commissioni d’esame. Una bella iniziativa su base volontaria. Ci stiamo preparando a farlo a tutti per quando aprirà la scuola, che è il settore più massacrato e più subordinato alla logica della politica. Non so quando aprirà e partirà l’anno scolastico. Abbiamo rilevato due eccellenze assolute, alla pubblica istruzione e alla giustizia. Era difficile fare meglio, erano a casa loro in poltrona alcuni capi della camorra. Si stavano rilassando, il ministro della giustizia era impegnato ad indossarsi la poschette del taschino in due misure inferiori e nel frattempo i grandi capi della camorra stavano a casa. E qualcuno prendeva anche il reddito di cittadinanza. Le parole sono inadatte a descrivere questo mondo. 

Faremmo una campagna di vaccino per tutti i bambini e per tutto il personale sanitario, oltre agli anziani sopra i 65 anni. E’ partita la denuncia dei confronti di quelli che hanno messo in piedi aggressioni mediatiche in alcune trasmissioni pubbliche e organi di stampa. Tanti falsi”. 

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