Turismo e coronavirus, altro che crisi: il 41% degli italiani si concederà due vacanze

Turismo post coronavirus – le mete più gettonate e le nuove modalità di vacanza. Quando è scoppiata la crisi sanitaria, con conseguente crisi economica, si pensava che uno dei settori che più avrebbe sofferto sarebbe stato il turismo. Invece gli italiani non rinunciano alle vacanze e la maggior parte resta in patria. Sono i dati forniti da Enit – l’agenzia nazionale del turismo italiana; del 47,5% di italiani che partiranno in estate, l’ 83% resta in Italia, mentre il 6,9% andrà all’estero ed il 3% andrà sia in Italia che all’estero.

Si parte con la famiglia (40,2%), e in coppia (46,2%) mentre solo il 16,1% sceglierà di viaggiare con gli amici. Enit ha interrogato un campione significativo di italiani, oltre 3mila sull’intenzione di andare in vacanza nel periodo dal 21 giugno al 10 ottobre e addirittura c’è chi se ne concederà ben due (il 41,4%), a fronte di un 27,5% che non potrà dedicarsi un momento di pausa. E’ indeciso invece un italiano su quattro: il 25% di popolazione ancora non riesce a scegliere se organizzare o meno spostamenti.

Per chi resta in Italia le principali destinazioni dell’estate in testa sono Puglia (12,4%), Sicilia (11%), Toscana (10,6%), un podio che stacca le altre località in Trentino Alto Adige (7,2%), in Sardegna (6,5%) ed Emilia Romagna (6%). Chiudono la Top10 il Veneto (5,8%), la Liguria (5,7%), la Campania (5,1%)nonostante aspettative rosee – ed a pari merito la Lombardia e la Calabria (4,9%).

Oltre la metà dei vacanzieri italiani quest’estate sceglierà il mare (59,8%), o comunque la vacanza naturalistica (30%). Seguono le scelte di montagna (25,6%) ed il relax (25,5%) mentre per il 23,2% il soggiorno estivo è motivo di esperienza culturale. Tra le altre motivazioni di soggiorno rilevanti, la vacanza enogastronomica (13,6%) e quella esperienziale del territorio (11,2%), il turismo termale (10,1%) sportivo (6,9%) e d’avventura (6,8%). Ancora a seguire il soggiorno al lago (4,5%), il turismo rurale (3,8%) e la vacanza zaino in spalla (3,7%).

 

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