Mondragone, 10 contagi di coronavirus. Consigliere Zannini: “Non è zona rossa. Qualcuno cerca di speculare creando falsi allarmismi”

coronavirus mondragone zona rossa

La cosiddetta Zona Rossa di Mondragone, sta destando non poche preoccupazioni. Per smorzare il clima di terrore, diffuso a seguito della notizia, è intervenuto Giovanni Zannini, consigliere della Regione Campania, tramite Facebook.

Ha esordito dicendo: “Ora vi spiego cosa è successo a Mondragone nelle ultime 24 ore. In pratica,  è accaduto ciò che potrebbe capitare in qualsiasi altro comune d’Italia cioè la presenza del virus che, come sappiamo non è stato sconfitto”.

“Innanzitutto bisogna dire che il Covid ha diminuito la sua carica virale. Non ha la forza che aveva tre mesi fa. Basti pensare che siamo tutti in strada e stiamo ritornando a una vita normale. Quindi è un virus che convive con noi”.

“Voglio chiarire una cosa per evitare speculazioni. Non c’è nessuna zona rossa a Mondragone, nessun allarme. Qualche povero sfigato che cerca di speculare politicamente sta creando falsi allarmismi, facendo soltanto danni. Si è semplicemente individuata una positività all’interno di una ristretta etnia di bulgari, tutti circoscritti all’interno di due palazzine di quelli che noi chiamiamo Palazzi Cirio” – ha spiegato.

“Lì sono state trovate 9 positività a cui se ne aggiunge una in Via Como. Per quest’ultima i tamponi effettuati ai conviventi del paziente, sono risultati tutti negativi. Dunque, in totale i positivi sono 10, di cui 9 asintomatici. Sono stati già trasferiti all’ospedale Maddaloni”.

“Sono scattati subito i protocolli, il sindaco non fa rientro a casa da due giorni. Con l’aiuto dei mediatori culturali abbiamo ricostruito tutta la filiera di contatti di questi bulgari. Circa 500 tamponi sono stati effettuati in appena 24 ore e contiamo di raggiungere la soglia dei 700″.

“Non c’è zona rossa, semplicemente i residenti di quelle palazzine non dovranno uscire fino a quando non avremmo completato screening e tamponi. Siamo preparati e pronti ad evitare che queste positività diventino focolai. Non lo sono perché siamo intervenuti prontamente. Abbiamo rimosso subito la fonte di pericolo. Sono girate grosse bufalate” – ha concluso.

Potrebbe anche interessarti