Niente tagli ai vitalizi agli ex Parlamentari, Vito Crimi: “La casta si tiene il malloppo”

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Sta facendo molto discutere la decisione del Senato di annullare i tagli ai vitalizi agli ex parlamentari. In un momento economico difficile per tutti gli italiani, la Commissione Contenziosa del Senato ha annullato la delibera dell’Ufficio di presidenza che aveva deciso il taglio dei vitalizi agli ex parlamentari. Ed è bagarre politica tra chi è contrario e chi favorevole a questa decisione.

Peccato che tutti i partiti politici siano pro il taglio. Allora chi ha votato contro? La Commissione del Senato è in mano al centrodestra ma sia la Lega che Fratelli d’Italia ha dichiarato di aver votato a favore del taglio. Tra i più scatenati, il portavoce del Movimento 5 stelle al Senato Vito Crimi che scrive su twitter:

“La Commissione Contenziosa del Senato ha annullato la delibera sul taglio dei vitalizi. Ci provavano da mesi: lo hanno fatto di notte, di nascosto. Uno schiaffo al Paese che soffre. La casta si tiene il malloppo ma noi non molliamo. Chi dobbiamo ringraziare per questa operazione?”.

Come spiegato all’Ansa da Maurizio Paniz, ex deputato:

“La delibera è stata annullata perché ritenuta ingiustificata a fronte della giurisprudenza consolidata della Corte Costituzionale e del diritto dell’Unione europea, in base alla quale di fronte a una situazione consolidata gli interventi di riduzione degli importi devono rispondere a cinque requisiti, nessuno dei quali era stato rispettato dalla delibera. In primo luogo non deve essere retroattivo, mentre questo taglio lo era; in secondo luogo non deve avere effetti perenni, come invece li aveva la delibera; in terzo luogo non deve riguardare una sola categoria ma deve essere ‘erga omnes”, mentre qui si colpivano solo gli ex parlamentari; in quarto luogo deve essere ragionevole, mentre questo taglio raggiungeva l’8% degli importi; infine deve indicare dove vanno a finire i risparmi che non possono finire nel grande calderone del risparmio, e anche su questo punto la delibera era carente”.  

Ma in un momento economico difficile come questo, dove commercianti e imprenditori stanno facendo sacrifici, fa specie che gli ex parlamentari non rinuncino ai loro vitalizi.

 

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