Andrea Crisanti: “I festeggiamenti per la Coppa Italia ci vengono perdonati perchè reduci da un lockdown”

Andrea Crisanti è intervenuto a “Mezz’ora in più”, su Rai3, riprendendo la discussa questione dei festeggiamenti per la Coppa Italia. 

L’esultanza della tifoseria azzurra aveva suscitato reazioni contrapposte: da un lato chi si schierava contro l’irresponsabilità dei comportamenti, dall’altro chi si mostrava comprensibile. Sta di fatto che le preoccupazioni ruotavano intorno al rischio dell’insorgere di nuovi focolai.

Il direttore del laboratorio di microbiologia e virologia di Padova, a tal proposito, ha spiegato: “Io penso che alcune manifestazioni, come la festa per la Coppa Italia del Napoli o altri assembramenti, ci vengono ora perdonati perché reduci da un lockdown. La trasmissione è diminuita e sicuramente il virus risente delle condizioni climatiche”.

“Ne è testimonianza il caso della Florida e quello della penisola arabica. Nel caso di quest’ultima abbiamo 200mila casi e soltanto 800/900 morti. La stessa cosa accade nell’Oman e Yemen. Il virus in condizioni di caldo secco, perde carica virale e noi siamo in una situazione favorevole. Quello che è pericoloso è che arriviamo in autunno o inverno pensando sia tutto passato” – ha continuato.

Il virus sta perdendo forza ma non è stato definitivamente sconfitto: “Non ci sono dubbi che in questo momento stiamo assistendo ad una trasmissione caratterizzata da una bassissima carica virale. Si manifesta con una sintomatologia molto più lieve ma resta il fatto che circola e causa dei focolai”.

Dunque, è possibile tirare un sospiro di sollievo ma non abbassare la guardia. Andrea Crisanti, infatti, ha evidenziato: “Ricordiamoci che a luglio si riaprono le frontiere e le avevamo chiuse con la Cina a 4000 casi. Riaprire le frontiere solo guardando la temperatura senza fare un tracciamento aggressivo delle persone, crea nuovamente una situazione di rischio”.

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