De Luca dà consigli al governo: “Usino il modello Universiadi. Mes? Riparto vergognoso, la Campania ha 300 mln in meno al Veneto”

Consueta conferenza stampa del venerdì pomeriggio con Vincenzo De Luca. Il governatore inizia dagli eventi culturali organizzati in Regione e altri che hanno fatto molto rumore ma di cui non si sofferma (chiaro il riferimento alla visita di Salvini a Mondragone).

Queste le parole di De Luca che parla delle iniziative del governo:

“Si lavora sulla semplificazione, la palude burocratica, amministrativa, giudiziaria è il principale ostacolo per il rilancio dell’Italia. Dobbiamo evitare di fare operazioni scriteriate, per liberarci di un vizio non cadiamo nel vizio opposto. Significa realizzare opere in tempi rapidissimi e non mettere l’economia del paese in mano alla delinquenza organizzata e dei ladri. Semplificare è un dovere, immaginare di dare gli appalti sotto una soglia ai privati significa espellere dal mercato le imprese serie e aprire le porte ai traffichini e più capaci di ammanigliamento. Togliamo il superfluo, io evoco il modello Universiadi. In 10 mesi abbiamo realizzato 70 impianti sportivi, facendo le gare e avendo un contesto di assoluta trasparenza. Efficacia, rapidità e legalità. Mi auguro che il governo faccia chiarezza sulla cassa integrazione”.

Sulla scuola:

“La Campania è l’unica regione che non ha dato l’intesa, in primis perché hanno scelto di far votare il 27 settembre. Abbiamo assistito al voto amministrativo ora in Francia, avevamo proposto di votare a fine mese, a luglio, hanno fatto prevalere la politica politicante sulle esigenze delle famiglia. Abbiamo un problema di sicurezza, dobbiamo dare le mascherine a tutti gli studenti. I bambini non possono portale per 4 ore. Possiamo fare i tamponi a tutto il personale docente, come abbiamo fatto per gli esami di stato. Sono oltre 110 mila unità in Campania. Il resto è aria fritta, distanziamento un metro, un metro e mezzo, 80 cm. Ho visto del bonus dei tablet che il governo vuole dare a chi è in difficoltà. Noi lo abbiamo già dato a 82 mila famiglie, e sono in lista altre 160 mila. Basta che il ministro della pubblica istruzione dia alla Campania le risorse necessarie noi in tre giorni provvediamo a consegnare i tablet”.

Sul Mes:

“L’uso del Mes ha come destinazione la materia sanitaria. Sarebbe un atto di irresponsabilità non utilizzare 37 miliardi. Ma qui esce un problema sconvolgente che riguarda la Campania e dovrebbe riguardare anche l’Italia. E anche chi ha fatto finta di portare il 2 giugno le bandiere in piazza ma quando devono far valere la coesione e il rispetto non ci sentono più. Un giornale nazionale ha fatto un’ipotesi di distribuzione di 37 miliardi che prevede cose vergognose, che ricalca il riparto già fatto del fondo sanitario nazionale. La Campania dovrebbe ricevere 2 miliardi e 700 milioni, il Veneto 3 miliardi e 12, 300 milioni più della Campania avendo un milione di abitanti in meno. Il Piemonte le stesse risorse avendo un milione e mezzo di abitanti in meno della Campania. Il Lazio 800 milioni in più, con la stessa popolazione. Sto ad aspettare vedo fino a che punto di indecenza arriva questo paese. Voglio vedere se con le risorse aggiuntive si può fare qualcosa. Vi terrò informati”. 

 

 

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