De Luca vuole ricucire il divario col Nord e propone: “Al Sud defiscalizzazione e detassazione per imprese che vogliono investire”

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Il governatore della Regione Campania ha parlato nel corso di ‘Industria Felix’ del coronavirus e della classe politica italiana. De Luca ha confermato la sua idea a favore del Mes. Queste le sue parole:

“L’Italia sta facendo debiti in maniera imponente e i debiti si pagano, prima o poi. Bisogna creare ricchezza e lavoro. La logica dei bonus va bene nell’emergenza drammatica ma non piò diventare un’abitudine. Se qualche vincolo ci viene posto dall’Europa è lo stesso che noi dovremmo porre a noi stessi per risanare l’Italia. Stiamo vedendo una ripresa di litigiosità e tempi biblici nelle decisioni. Mi riferisco a due misure come la cassa-integrazione e credito bancario. Chi è in grado di garantire nei prossimi tre anni cosa accadrà? Già se salviamo la pelle avremmo ottimi risultati. Come si fa a non capire che il Mes è una grande opportunità. Abbiamo pensato a una misura a carattere generale a vantaggio del Sud, l’esportazione del Modello Olanda. Fanno operazioni fiscali al limite della ‘pirateria’, bene facciamolo anche noi nel Sud. Defiscalizzazione totale per i nuovi investimenti e detassazione totale per gli utili d’impresa. Punto, questa è la proposta della Regione Campania. E’ tanto complicato? Sono entrate aggiuntive, perché non dovremmo decidere a favore di chi crea occupazione e investe nelle nostre terre. La seconda proposta per il Sud è un piano per il lavoro per circa 300 mila giovani. Un concorso qui in Italia è come partire per i mari tropicali, quando arriva?“.

Ancora una volta De Luca parla dei rapporti tra il Nord e il Sud e di diversità anche nell’erogazione del credito e nelle erogazione del denaro.

“Ci sono cose che gridano vendetta. Dovremmo chiedere a un terzo di indagare sul rapporto tra Nord e Sud. Puntiamo molto sull’erogazione di credito all’impresa, parte oggi un bando interessante. E’ la Campania la Regione che paga prima i suoi fornitori, in qualche realtà a 27 giorni, in alcune aziende a 6 giorni. Questi tempi neanche in Svizzera. L’outlook oggi della Regione Campania è migliore di quello nazionale, è positivo pur dovendo pagare 400 milioni di euro di mutui per pagare il debito sanitario che è di 9 miliardi di euro. Prendo ogni anno 400 milioni di euro e li butto a mare, debiti avuti perché in Campania ci divertivamo e si amministrava con allegria”.

Sul covid (in Campania oggi si registrano 27 casi):

“Dico con orgoglio che la Campania è la Regione che ha retto meglio di tutte in rapporto ai decessi e al contesto. Milano e Bergamo non si fermavano e poi hanno contato migliaia di morti. Abbiamo i media che pubblicano patinate di gossip e stupidaggini ma pochi che fanno approfondimenti. Quando si è ipotizzato il riparto del Mes hanno immaginato di fare il riparto sulla spesa storica, alla follia. La comunità campana deve essere unita e imparare a combattere. Noi siamo il Sud che accetta la sfida dell’efficenza e il bilancio quadra. Il problema oggi del coronavirus non è risolto, stiamo registrando contagi di importazione e un rilassamento che è pericoloso. Rischiamo di trovare dietro l’angolo l’epidemia. A 230 mila pensionati abbiamo portato le pensioni per due mesi a mille euro. Ci arrivano lettere commuoventi di poveri vecchi, pensionati. Abbiamo perso 150 mila giovani che sono andati fuori dalla Campania per lavoro. Non fate i disinvolti, non siate sportivi, non andate a ballare, fate cose virtuali fino a che non arrivi il vaccino”. 

 

 

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