De Luca: “Alle frontiere non si controlla niente, sono arrivati in Campania migranti e cittadini serbi positivi”

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Consueto appuntamento del venerdì con la conferenza stampa del governatore Vincenzo De Luca che aggiorna sulla situazione del coronavirus in Campania. Il presidente parte dal resoconto dei casi scoppiati nel campo rom di Secondigliano.

Queste le parole di De Luca che chiede maggiori controlli alle frontiere:

“La scorsa settimana abbiamo avuto una situazione che ha riguardato il campo rom di Secondigliano dove abbiamo individuato alcuni positivi. Tutto è partito da una donna in gravidanza che abitava lì, abbiamo fatto i tamponi ai famigliari stretti, il padre e lo zio che abitavano con la donna sono risultati positivi. Altri parenti hanno appreso della positività e sono venuti in nottata dalla Serbia in macchina, abbiamo fatto i tamponi e oggi abbiamo una situazione sotto controllo: 80 tamponi, 8 positivi (tre quelli venuti dalla Serbia). Complessivamente le persone rientrate dalla Serbia nelle ultime 48 ore sono 30. Bisogna avere controlli più seri e rigorosi alle frontiere. Abbiamo una squadra dell’Asl Napoli 1 che lavora per controllare gli arrivi, cosa che dovrebbe fare la Polizia.

Ieri è arrivato a Napoli un pullman con 12 persone extracomunitari provenienti da Lampedusa, lì avevano fatto i test rapidi, quando abbiamo fatto i tamponi a Napoli e uno dei 12 è risultato positivo. Voglio fare appello alle associazioni affinché abbiamo la massima prudenza e attenzione, bisogna essere responsabili quando arrivano persone da altre parti del mondo. Dobbiamo rincorrere fino all’ultimo migrante o est europeo sostituendoci al corpo delle forze dell’ordine e delle polizie municipali. Bisogna avere rigore nel controllo delle frontiere. Bisogna bloccare i voli dagli Stati Uniti, l’America è il più alto tasso di contagiati e morti. Lì passate le due settimane di quarantena, anche chi è contagiato è persona libera. E’ capitato che un nostro concittadino è arrivato con un volo diretto ed era positivo, ma nessuno lo aveva controllato. Abbiamo aperto tutti, non potevamo reggere più una chiusura totale per ragioni economiche, di occupazione e pesantezza psicologica, era inevitabile. Ma il presupposto è che ci siano controlli ancora più rigorosi, abbiamo consentito la mobilità interregionale, due mesi fa si aveva un blocco dalla Lombardia. Se aggiungiamo alla mobilità piena gli arrivi dell’est europa, di persone contagiate, rischiamo di farci male. E’ responsabilità della Regione esercitare un controllo rigoroso su tutto ma come facciamo la corsa sull’ultimo migrante venuto di nascosto”.

De Luca quindi chiede allo Stato maggiori controlli alle frontiere e ai cittadini di indossare le mascherine. Sulla nuova ordinanza che limita il trasporto:

“E’ vietato sui mezzi di trasporto marittimo chi non ha la mascherina. La task force nazionale ha deciso di non consentire il trasporto sui pullman e treni prima del covid. Quindi rimangono delle limitazioni al numero di passeggeri e questo determina problemi. Si determinano tensioni e risse. I controlli ormai sono virtuali, diciamo le cose come stanno, alle frontiere non si controlla niente, se vogliamo mantenere le attività economiche l’apertura di tutto comporta dei rischi. Indossate la mascherine ed evitate gli assembramenti. Anche a me capita che quando entro nelle sale congressuali nessuno con la mascherina, poi mi vedono e la mettono. Non dovete fare bella figura con me, dovete tutelare la vostra salute. Vi invito quando siamo nei locali al chiuso di indossare la mascherina, quando mangi te la togli. Quando vai a passaggio se stai in mezzo a gente, la devi mettere. Sottolineo il messaggio di fiducia che sto dando ai nostri cittadini, al di là di questi focolai di importazione, noi siamo rilanciando l’economia della nostra regione “.

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