Conte al Senato: “Forti e autorevoli in Europa grazie agli italiani, hanno dato prova di resilienza”

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Il premier Giuseppe Conte stamattina è andato in Senato per riferire sugli esiti positivi del Consiglio Europeo Straordinario che ha visto l’approvazione del Recovery Fund con più di 200 miliardi stanziati dall’Europa e destinati al nostro paese. Queste le parole del presidente del consiglio:

“L’intesa raggiunta rappresenta un passaggio fondamentale, l’Europa è stata all’altezza della sua storia, della sua missione e del suo destino. Sta affrontando una crisi economica-sociale che ha coinvolto tutti i paesi, l’Unione ha risposto con coraggio assumendo la decisione di approvare per la prima volta un’ambizioso programma di rilancio finanziandolo tramite titoli di debito europei. In passato si tendeva a intervenire nel segno del rigore e austerity, rivelate poi inadeguate. Oggi il piano di finanziamento che completa il quadro di altri interventi già assunti è orientato alla crescita economica nel segno della digitalizzazione e transazione ecologica. L’unico percorso possibile per preservare la stabilità dell’unione monetaria. Un risultato a marzo non scontato, l’Italia insieme a 8 stati membri propose questo strumento. Sono aumentati i finanziamenti e i prestiti, circa 750 miliardi di euro totali e la nostra richiesta è rimasta inalterata. Ci sono stati momenti in cui la rigidità di alcune posizioni sembrano insuperabili. Ma non potevamo fallire ne accedere a un mediocre compromesso, ne rinviare la decisione. Possiamo dirci soddisfatti per questo risultato che non appartiene ai singoli, al governo, o alla maggioranza ma all’Italia intera”.

Poi prosegue:

“Ringrazio tutti i ministri e Amendola che era con me a Bruxelles. Ringrazio anche l’opposizione che ha compreso l’importanza di questo passaggio storico e i beni in gioco per la prospettiva dell’interesse dell’Italia. La classe politica italiana ha dato grande prova di maturità. Ringrazio anche gli italiani perché il loro comportamento e sostegno è iniziato con i primi giorni della pandemia. La prova di resilienza, dove primi fra tutti in Europa, abbiamo dato senso di comunità, hanno rafforzato la posizione e autorevolezza del governo italiano al tavolo delle grandi decisioni. E abbiamo avuto un esito migliore dell’iniziale proposta per l’ammontare complessivo dei fondi destinati al nostro Paese. L’Italia riceverà 209 miliardi di euro, aumenta di 36 miliardi la componente di prestiti disponibili che arriva a 127 miliardi impegnate fino al 31 dicembre 2023. Il 70% disponibili nei prossimi due anni. Solo nel 2026 ci sarà il periodo di restituzione. I piani saranno approvati dal Consiglio dell’Europa Europea a maggioranza qualificata, mentre i sonaglio esborsi verranno decisi dalla commissione. Abbiamo definito una linea rossa però, vi rivelo che l’Italia ha voluto che si chiudesse prima la parte contabile e poi le riserve. Abbiamo ottenuto una riformulazione del premio d’emergenza. Il 10% delle risorse potrà essere anticipata come prefinanziamento nel 2021 e già i progetti già avviati a partire da febbraio 2020. Il saldo italiano per i prossimi sette anni è sempre negativo ma si è ridotto da -0,24 a -0,17 del Pil. Aumentano anche i fondi per le politiche di coesione a beneficio dei territori con maggiori flessibilità dell’uso di fondi strutturali e disimpegni più lunghi, con esigenze specifiche in diverse aree territoriali come quelle più colpite dal covid. Il 30% dei finanziamenti sarà dedicato all’ambiente”.

Poi Conte conclude:

Bisogna predisporre il piano nazionale di ripresa propedeutico all’accesso dei fondi. Abbiamo individuato gli obiettivi da perseguire e dovremmo impegnare in maniera efficiente le nuove risorse per affrontare le sfide del futuro. La crisi ha reso evidente storiche criticità, vogliamo eliminarle con impegno e lungimiranza. Il futuro migliore dei nostri cittadini e la credibilità in Italia in Europa passerà dal saper dimostrare di cogliere questa opportunità. Sarebbe un errore epocale non imputabile all’Europa”.

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Pubblicato da Giuseppe Conte su Mercoledì 22 luglio 2020

 

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