Imola, “Non si affitta agli stranieri”: infermiera campana marocchina discriminata e poi aiutata da un siciliano

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In questi mesi di emergenza coronavirus, i medici e gli infermieri sono stati gli angeli custodi di chi era in difficoltà. Sempre pronti in prima linea ad aiutare il prossimo. In tanti hanno espresso vivo ringraziamento per quei giorni di sofferenza e lavoro h24. Ma passato il picco, in molti sembrano aver già dimenticato.

E così capita che una signora di Imola rifiuti di affittare la casa a un’infermiera campana che lavora all’Ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta. E’ la stessa ragazza che si chiama Fatiha Sakhri a raccontare la storia in un post su Facebook. Fatiha vive a Napoli, ha la cittadinanza italiana ma ha origini marocchine e questo è bastato per essere rifiutata.

Questo il racconto di quello che è successo. Tutto è partito con la ragazza che cerca una casa a Imola

“Pronto signora buongiorno, la chiamo perché ho trovato il suo numero sul sito del Montecatone, ho mio fratello che sta facendo una lunga riabilitazione li all’Istituto Montecatone ma con il covid purtroppo non siamo riusciti a stargli vicino . Ho grande necessità di una camera per un lungo soggiorno per i miei genitori e visto che lei ne ha una in affitto, volevo sapere se fosse ancora disponibile”.

La signora accetta:

“Certo, la camera è libera (mi descrive l’alloggio nel dettaglio con entusiasmo). Io: ok perfetto, allora ce la riservi tra una settimana quindi venerdì prossimo ci vediamo, grazie mille. PS: signora molto gentile e disponibile, finalmente una gioia, pianifico il viaggio, tutto ok”.

Poi la sorpresa e il rifiuto di accogliere la ragazza con la sua famiglia:

“Sveglia alle 3:30, partiamo io, mio fratello piccolo e i miei genitori, chiamo la signora per avvisarla, sempre molto gentile lei, mi ripete l’indirizzo. Arriviamo stanchi verso le 12:00, tutto ok il viaggio. Siamo stanchi vogliamo passare per la stanza a posare le cose, rinfrescarci un po’ e andare da mio fratello in ospedale. Arriviamo all’indirizzo della camera, scendo dalla macchina… una signora insieme al marito ci guardano insospettiti, sono i proprietari. Parlano a bassa voce, si guardano .. silenzio, mi avvicino, mi presento: salve sono Sakhri, ci siamo sentiti per la camera ..
– ah.. si .. (senza nemmeno salutare) ma non siete di Napoli allora …
Scusi signora in che senso?
Lei non mi ha detto al telefono che NON SIETE ITALIANI, mi ha detto che venite da Napoli.
Signora, mi dispiace non averlo specificato ma non pensavo avesse importanza ai fini dell’affitto !!
Eh beh si invece ..
Io senza parole… shoccata
Poi siete in tanti, no non è possibile affittare la stanza, no no mi dispiace.
Papà: lei (io ) se ne va fate stare almeno mia moglie con il bambino nella stanza.
Nono mi dispiace, non ci avete detto che siete stranieri prima ..
Quindi lei mi sta dicendo che non ci vuole affittare la stanza perché siamo STRANIERI???
Lei: NON SOLO , anche perché c’è il bambino.
Quindi il motivo principale è che non siamo italiani  alla faccia della cittadinanza italiana di giusto un anno fa’)
Panico .. e ora dove andiamo? Penso..
Dio santo, ma sto sognando ? Non può essere vero , non ci posso credere!
Signora ma si rende conto che noi siamo venuti fin qui convinti di avere un alloggio sicuro? Direi fortuna che siamo venuti con la macchina e non con il treno, altrimenti saremmo rimasti a via Montecatone , sotto quei 30 gradi al sole cocente
Si, capisco ma non posso affittare la stanza .
Beh .. io ancora non ci posso credere che mi è successa una cosa del genere. È assurdo , triste , incredibile davvero.
Sono molto dispiaciuta . Queste cose non possono succedere. Non devono succedere #Questoérazzismopuro”

Alla fine poi ci ha pensato un cittadino del Sud ad aiutare la famiglia che non ha avuto nessun problema ad affittare la casa, come racconta la ragazza:

“Un abbraccio affettuoso invece al fratello siciliano, che a sua volta offre affitto e che ho chiamato subito dopo la discussione e senza raccontargli assolutamente niente, ci ha dato massima disponibilità, affitto immediato con mole elevata di gentilezza e generosità. Grazie a te che dopo questo grave accaduto, a tua insaputa ci hai cambiato il decorso della giornata e hai lasciato sicuramente una bellissima impronta nei nostri cuori, in un momento di assoluto bisogno, senza secondi fini. Grazie”.

#NOalladiscriminazione #NOalrazzismo #NOalpregiudizio
Pronto signora buongiorno , la chiamo perché ho trovato il suo…

Pubblicato da Fatiha Sakhri su Venerdì 7 agosto 2020

 

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