Scuola, De Luca: “Decisioni demenziali. Non voglio fare commenti, andrei oltre il codice penale”

Nella diretta di oggi, il Governatore Vincenzo De Luca ha affrontato la questione della riapertura delle scuole in Campania. Si tratta di una delle priorità del suo operato, oltre alla salvaguardia della salute dei cittadini e della ripresa economica.

“La riapertura delle scuole è una delle priorità della Campania. Qui potrei dire davvero parole pesanti. Siamo l’unica regione d’Italia, e io l’unico presidente, a non aver dato il consenso per la data delle elezioni. Ciò perché sapevamo che avremmo avuto una ripresa di contagi e, dunque, problemi relativi alla preparazione della campagna e della ripresa scolastica” – ha esordito.

“Per noi sarebbe stato ragionevole programmare le elezioni per l’ultima settimana di luglio, così da poterci poi dedicare all’apertura dell’anno scolastico. Ma abbiamo classi dirigenti nel nostro Paese che se ne infischiano dell’apertura dell’anno scolastico. Per loro è più importante la politica politicante.”

“Gli impegni assunti dal Governo, in ambito scolastico, presentano, a mio parere, una serie di problemi. Innanzitutto lo screening di massa sul personale sanitario fatto su base volontaria, per me è una cosa assurda e demenziale. La seconda incongruenza riguarda la collaborazione dei medici di famiglia: non tutti hanno aderito all’accordo nazionale per cui un 30% non parteciperà al programma per gli screening. Ci impegneremo noi Regione a farlo” – ha continuato.

“Il controllo della temperatura agli alunni deve essere fatto a casa. Se c’è un positivo si chiude la scuola. Anche qui potrei fare commenti pesanti. Io credo sia ragionevole che il controllo avvenga a scuola, non a casa. Inoltre, spesso capita che i ragazzi si sentano male, non solo per Covid. In quel caso cosa succederebbe?”

“Il 14 settembre si aprirà l’anno scolastico, avendo il Governo e le forze politiche scelto in maniera irresponsabile. Andremo ad aprire le scuole, poi a richiuderle, sanificare, montare i seggi e sanificare nuovamente. Richiuderemo nuovamente per i ballottaggi e così via. Non voglio fare commenti perché andrei oltre il codice penale” – ha ironizzato.

Ancora sui ragazzi ha messo in evidenza il fatto che l’età media dei contagiati si sia notevolmente abbassata, oltre a render noto uno studio che dimostra quanto la carica virale sia fortissima anche nei bambini.

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