Scuola, dalla Regione Campania una proposta: tamponi gratuiti agli studenti delle superiori

scuola tamponiIl ritorno a scuola è uno degli argomenti caldi dell’ultimo periodo. Ancora tanti dubbi aleggiano su di esso riguardanti le distanze di sicurezza, gli orari e le modalità delle lezioni. Due giorni fa, dopo una riunione convocata dal Presidente De Luca, la Regione Campania ha deciso di acquistare dei termoscanner da assegnare agli istituti per fare in modo che la temperatura venga misurata agli alunni all’ingresso degli stessi.

Dalla Regione a giorni – come riferisce Il Mattino – arriverà una nuova proposta che trova consensi tra i dirigenti scolastici: tamponi gratuiti su base volontaria per gli studenti delle superiori di secondo grado. La motivazione è connessa ai tanti casi di asintomatici positivi nella fascia d’età studentesca.

L’uso dei termoscanner non sarà obbligatorio a scuola, ma ogni plesso in funzione dell’autonomia scolastica se desidera potrà ottenere questi supporti facendone richiesta. L’idea di partenza era di iniziare dagli istituti superiori di secondo grado, ma dopo una consultazione con le dirigenti scolastiche è emersa una maggiore richiesta da parte delle scuole del primo ciclo, in particolare le primarie, poiché è accaduto di frequente prima dell’emergenza Covid che le famiglie portassero in classe i bimbi febbricitanti.

Gli acquisti dei termoscanner saranno di due tipi. Per i plessi con un numero limitato di studenti (sotto i 150) saranno consegnati i termoscanner a pistola, piuttosto economici. Per tutte le altre scuole, tra duemila e tremila termoscanner con riconoscimento biometrico dal costo orientativo di 2.500 euro. Molte scuole superiori lo avevano già acquistato con i loro fondi, altri dirigenti invece non vogliono questa ennesima incombenza. Ieri intanto è già partita la procedura amministrativa per acquistarli.

Sempre durante la riunione di lunedì è emersa la possibilità di allargare agli studenti delle scuole superiori di secondo grado i test sierologici, naturalmente sempre su base volontaria. Questo perché i docenti più anziani (ossia tre quarti dell’organico campano) temono per la propria salute. Ai comportamenti eccellenti che i ragazzi hanno tenuto durante il lockdown è seguita una libertà spesso scellerata tra feste in discoteca e assembramenti senza mascherina che hanno portato il numero dei contagi a salire nuovamente.

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