Salerno, niente luci d’artista: il covid blocca l’installazione delle bellissime luminarie natalizie

luci artista salerno
Foto 2016, Pagina Comune Salerno Facebook

Colorate, luminose e fiabesche. Dal 2006 le luci d’artista di Salerno sono state uno spettacolo per grandi e piccini. Installate per le vie della città in prossimità delle festività natalizie hanno da sempre attirato molti turisti e cittadini provenienti da tutta la Campania.

Quest’anno, soprattutto a causa del covid, le luci d’artista non ci saranno. A comunicare la notizia è l’assessore al Commercio del Comune di Salerno, Dario Loffredo. Le sue dichiarazioni sono state rilasciate a margine di una conferenza a Palazzo di Città e sono state riprese dall’Ansa:

“Ho sentito tante battute su Luci d’Artista. Quest’anno non ci saranno, non è possibile farle come abbiamo sempre fatto gli anni scorsi, con una organizzazione così imponente. Non ci saranno ma installeremo piccole illuminazioni natalizie. Saranno in forma ridotta, sull’asse viario principale. Faremo delle luci per non perdere la speranza. Questo ultimo fine settimana ho incontrato tanti commercianti che mi hanno chiesto di illuminare almeno la zona principale, seppure in maniera diversa. Dobbiamo convivere con il virus fino a quando non ci sarà il vaccino. Convivere non vuol dire non vivere ma vivere rispettando le regole”.

Le luci sono state sempre motivo di attrazione per la città di Salerno. Per evitare gli inevitabili assembramenti si è deciso di fare questo piccolo sacrificio. Ma l’assessore ci tiene a sottolineare l’impegno di tutti i commercianti nel contrastare la diffusione del contagio:

“La maggioranza di loro sta facendo la propria parte. A Salerno hanno chiuso le saracinesche per 70 giorni, prima di qualsiasi ordinanza. I commercianti mantengono il distanziamento e sono tutti dotati di equipaggiamento anti Covid. Vale per la maggioranza dei commercianti, dei ristoratori e degli american bar. Lo fanno a tutela propria – sono genitori, hanno figli – ma anche perché tutti hanno capito che se non c’è distanziamento la gente non frequenta i locali. Se utilizzeremo la mascherina e lavamo spesso le mani, potremo arginare questo virus senza rischiare di andare incontro ad una nuova chiusura. Auspico che si possa così poter vivere un Natale di speranza”. 

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