Chiusura delle palestre: c’è la possibilità che i giovani a rischio tornino in strada

Rissa Caserta pugilato

L’ultimo DCPM varato e firmato dal governo ha introdotto delle restrizioni ancora più forti rispetto alle ultime settimane: tra queste c’è anche la sospensione delle attività sportive non agonistiche, e dunque la chiusura delle palestre.

Il Coronavirus continua a scatenare tempeste in tutta Italia. I danni, ad oggi, non sono più soltanto sanitari, ma anche lavorativi, economici e sociali. Per questo motivo nel weekend i cittadini si sono riversati in strada con l’intento di cambiare il corso delle cose. Ci vuole maggiore tutela per i precari e bisogna tener alto, per quanto possibile, il morale degli italiani.

La chiusura delle palestre però non aiuta in tal senso. In particolar modo a Napoli e dintorni queste infatti fungono da enorme cuscino sociale. In molti quartieri difficili, in alcune periferie di Napoli dove purtroppo la malavita organizzata riesce ancora ad attrarre a sé i più giovani, lo sport rappresenta una via di fuga.

Sono molti i ragazzi che, abbandonati al loro destino, senza il sostegno di una famiglia amorevole e con tanti disagi, scelgono una via che apparentemente sembra semplice e remunerativa come quella della camorra. Questo accade perché sul territorio il lavoro scarseggia, e si rimane abbagliati dal fascino della malavita e di tutti i suoi frutti.

Ma il territorio non è solo manchevole in termini di occupazione: offre anche poche possibilità sociali ai più giovani. È proprio in questo quadro che si colloca l’importanza delle palestre, che invece garantiscono ai ragazzi una via di fuga. Trascorrere del tempo in palestra ad allenarsi ed ovviamente anche sfogarsi, toglie di fatto dalla strada non poca gente.

Con il nuovo DCPM e la conseguente chiusura delle palestre, tutto ciò viene meno e si rischia di gettare alle ortiche anni di lavoro e sacrificio fatto anche di tanta passione. Se le palestre sono chiuse, ed il lavoro non c’è, allora che fine faranno questi ragazzi? Hanno bisogno di uno spazio, di sentire la vicinanza della propria classe politica che dovrebbe tutelarli.

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