Vaccino covid, il ministro della Salute Speranza: “La distribuzione di massa arriverà tra marzo e aprile”

speranza vaccinoIl Ministro della Salute, Roberto Speranza, oggi ha parlato a Rai 3 nel corso della trasmissione ‘Mezz’ora in più’ condotta da Lucia Annunziata. Tra i tanti argomenti trattati anche quello relativo al vaccino e alla data di distribuzione di massa in Italia.

Queste le parole di Speranza:

“La distribuzione di massa del vaccino avverrà sicuramente alla fine del primo trimestre o alla fine del primo quadrimestre del 2021. L’auspicio è che i controlli che l’Ema ha già avviato sulle sperimentazioni più avanzate possano avere un esito positivo anche prima”. 

Ci sarà da attendere quindi la prossima primavera per vedere un po’ di luce infondo al tunnel. Tra i vaccini più avanti nella sperimentazione c’è quello di Oxford-Pomezia e quello a cui sta lavorando il team del Prof. Ascierto. Ma anche nel resto del mondo si lavora per trovare un antidoto al covid. Con l’elezione di Biden, gli Stati Uniti potrebbero essere un prezioso alleato:

“C’è un lavoro costante che va avanti con gli Stati Uniti. Ogni settimana ci siamo sentiti in questi mesi difficili con tutti i ministri del G7 e con il ministro della Salute degli Stati Uniti c’è stato un rapporto costante al di là dei fronti politici. Sul piano dei vaccini e della ricerca le relazioni sono costruttive e dobbiamo continuare a investire su di esse”. 

Per quanto riguarda i dati che le regioni forniscono al Comitato tecnico scientifico e che poi comportano la collocazione nelle tre fasce, Speranza spiega:

“Abbiamo provato una norma per rafforzare questo procedimento sabato. Le scelte che vengono fatte dalla cabina di regia, con tre rappresentanti anche delle regioni che condividono il percorso, sono dati che per legge abbiamo pubblicare e pubblichiamo i 21 criteri per calcolare il fattore di rischio. I dati nascono dalle regioni e alimentano il portale dell’ISS e la cabina di regia ci offre poi i dati definitivi. La trasparenza è punto di forza. E io poi emetto l’ordinanza su questi dati. Noi pubblichiamo tutti i dati del CTS, siamo forse il primo paese al mondo. Dobbiamo farlo con coraggio”.

 

 

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