Covid, per la provincia di Caserta il dato peggiore d’Italia: la percentuale dei positivi supera quella della Lombardia

La situazione Coronavirus nel Casertano continua a preoccupare. A lanciare l’allarme è il sindaco di Parete, Gino Pellegrino, che andando ad analizzare i numeri della provincia ha rilevato un quadro in netto peggioramento.

Queste le sue parole: “Cari conterranei, penso sia arrivato il momento di parlare dello stato di ‘salute’ della sanità casertana. In provincia di Caserta ieri sono stati rilevati 1037 positivi su 4107 tamponi processati (25,24%). Quello della provincia di Caserta è probabilmente il dato peggiore d’Italia se si pensa che in Lombardia, la regione più colpita, tale percentuale si ferma al 20%.”

Collega, poi, il dato alle inefficienze territoriali: “La nostra sanità ha fallito nella gestione di tutte le fasi di emergenza. Dalla lavorazione dei tamponi al tracciamento dei positivi. Non c’è mai stata un’organizzazione in grado di monitorare l’evoluzione dell’epidemia, isolare i positivi e contenere i contagi. Ne ho avuto prova nella gestione quotidiana.”

“Molte volte, allertato dai cittadini ammalati, sono stato io a dover comunicare all’Asl le positività. A loro sfuggiva sempre qualcosa. Non per colpa del funzionario locale che, purtroppo, a sua volta doveva subire tale disorganizzazione interna.”

Quanto ai pronto soccorso: “Gestione disastrosa. Malati lasciati morire senza ambulanze, posti letto, cure. Comuni e privati si sono dovuti sostituire ad una medicina territoriale praticamente inesistente nell’assistenza sanitaria domiciliare. Si addurranno mille scuse ma la verità è che questo sistema maldestro di gestione della sanità territoriale non pone al primo posto la salute dei cittadini.”

“Non si tratta di un ‘affanno’ momentaneo ma di un sistema in crisi cronica incapace di gestire anche l’ordinario, che è crollato di fronte alla gestione di un’emergenza epidemica come questa. Lo dicono i fatti, lo dicono i numeri. La colpa non è del personale ma della regia.”

Numeri che non fanno altro che evidenziare come il Coronavirus stia mettendo in ginocchio il Casertano. Inoltre, potrebbero indurre il Governo a prorogare lo stato di maggior rischio in provincia. Dopo il 3 dicembre, data di scadenza del provvedimento attuale, i vertici potrebbero decidere per il prolungamento della zona rossa soltanto per le province più colpite, lasciando libero il restante territorio regionale.

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