Natale blindato, Conte pensa a una deroga: “Possibili gli spostamenti di due persone non conviventi”

conte congiuntiC’è grande attesa per la decisione che sarà presa oggi dal governo per quanto riguarda le festività di Natale. Stamattina il premier Giuseppe Conte incontrerà i capi-delegazione dei principali partiti politici e poi sarà la volta dei governatori per un ulteriore confronto. Alcuni presidenti di regione come quello del Veneto Zaia (con i contagi che ieri sono schizzati a oltre 4 mila in 24 ore) sono per la linea del rigore e già hanno preso in autonomia misure più restrittive. Entro stasera dovrebbe quindi arrivare il nuovo dpcm per i giorni di Natale.

Sembra scontato che nei giorni 24,25 e 26 dicembre tutta Italia sia trasformata in zona rossa, mentre si valutano deroghe per i giorni che vanno dal 27 al 30 (con aperture anche di bar e ristoranti) per poi rifare tutta Italia rossa per Capodanno ed Epifania. Al momento però la nuova ipotesi riguarda gli spostamenti consentiti. Oltre a lavoro, necessità, motivi di salute, potrebbe infatti esserci la possibilità di andare a visitare i congiunti. In particolare si lavora per capire se possano essere solo parenti di primo o secondo grado oppure se questa deroga possa valere anche con gli amici e fidanzati. Infatti la linea portata avanti è quella di consentire la visita in casa a due persone congiunte (esclusi nel conteggio i minori sotto i 14 anni). Una grande confusione che renderebbe però difficili i controlli e sarebbe quasi un liberi tutti.

Contrari infatti sono il Ministro dell’Interno Lamorgese che ha già annunciato l’invio di più poliziotti per le strade nei giorni di Natale e del ministro degli affari regionali Boccia. Boccia ieri aveva dichiarato:

“Dobbiamo fare delle scelte per tutelare i più fragili e gli anziani, a costo di sfiorare l’impopolarita’. Dovremo passare il Natale ognuno a casa propriaE’ evidente che stiamo andando verso restrizioni nel periodo delle festività, se qualcuno ipotizza feste, cenoni, assembramenti sbaglia di grosso”.

 

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