Bozza dpcm in vigore fino al 5 marzo: scuola in presenza al 50%, vietati gli spostamenti tra Regioni, no all’asporto da dopo le 18

bozza dpcmIn attesa che venga approvato il nuovo dpcm, già circola la bozza sulle misure che entreranno in vigore dal 16 gennaio e fino al 5 marzo. La curva dei contagi, nelle ultime settimane in crescita, implica ancora qualche sacrificio da parte degli italiani. Sacrificabili al momento sono le piste da sci, che resteranno chiuse fino al 15 febbraio. Mentre via libera alle crociere con bandiera italiana. Confermata anche l’apertura dei Musei in zona gialla dal lunedì al venerdì. Resta il coprifuoco dalle 22 alle 5.

SCUOLA – Più studenti torneranno a seguire le lezioni in presenza, non soltanto quelli delle scuole d’infanzia e le prime due classi delle elementari. Come rende noto l’Ansa, il testo prevede che:

“A partire da lunedì le scuole superiori di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica in modo che almeno al 50% e fino ad un massimo del 75% della popolazione studentesca sia garantita l’attività didattica in presenza. Per le scuole dell’infanzia, per le elementari e le medie, la didattica continua a svolgersi integralmente in presenza”.

BAR – Obiettivo di Conte è limitare la movida e gli assembramenti tra giovanissimi. Per questo per bar e alcune attività commerciali come le enoteche, scatta il divieto di vendita da asporto alle 18.

“Per i soggetti che svolgono come attività prevalente una di quelle identificate dai codici Ateco 56.3 e 47.25, l’asporto è consentito esclusivamente fino alle 18”.

Le Regioni però sono contrarie a vietare l’asporto in generale e preferirebbero limitarne la vendita da dopo le 18 solo alle bevande.

SPOSTAMENTI – Come durante il periodo natalizio in zona rossa, la visita ad amici e parenti sarà consentita per un massimo di due persone.

“Lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata è consentito nell’ambito del territorio comunale, una volta al giorno, in un arco temporale compreso tra le 5 e le 22 e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di 14 anni sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale”.

Chi vive nei comuni con meno di 5mila abitanti, si legge nella bozza del dpmc, potrà invece spostarsi per una distanza non superiore ai 30 km dal confine, con esclusione dei capoluoghi di provincia. Il divieto di spostamento tra Regioni resterà in vigore fino al 15 febbraio.

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