Il Museo di Capodimonte diventa sede vaccinale: “Lasciatevi contagiare solo dalla bellezza”

Il Museo e Real Bosco di Capodimonte ha deciso di affiancare l’Asl Napoli 1 Centro nella campagna vaccinale mettendo a disposizione l’edificio Fagianeria. Quest’ultimo rientrerà tra le sedi vaccinali della città di Napoli.

Al Museo di Capodimonte una sede per la campagna vaccinale

“Arginare il contagio da Coronavirus nel più breve tempo possibile con la vaccinazione di massa non solo è necessario ma anche doveroso da parte di tutti. Ecco perché siamo lieti di offrire gli ampi spazi del Real Bosco di Capodimonte per contribuire a questa battaglia sanitaria” – ha dichiarato Sylvain Bellenger, direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte.

Una lodevole iniziativa che nasce proprio in vista della della campagna di massa che prenderà il via verso il mese di marzo, così come annunciato dal Presidente Vincenzo De Luca. Per riuscire nell’impresa diversi saranno i punti abilitati per accogliere i pazienti in attesa di vaccino.

“E’ necessario che in pochi mesi tutta la città di Napoli possa ricevere la somministrazione del vaccino. L’ASL Napoli 1 Centro sta lavorando per individuare sedi idonee. A tal proposito il Museo e Real Bosco di Capodimonte ha offerto la disponibilità della Fagianeria Reale, antica casa dei Fagiani Forestieri, uno storico edificio del centro del Bosco” – ha commentato Ciro Verdoliva, direttore dell’Asl Napoli.

“Si sta già lavorando per all’allestimento per preparare un centro vaccinale che possa garantire la somministrazione di almeno 1.000 vaccini al giorno. E’ una grande occasione per far sentire, proprio in un momento difficile, che la cultura e la storia della città di Napoli può essere protagonista anche per garantire salute” – ha continuato.

L’edificio, destinato alla schiusa e al ricovero dei fagiani e dei pavoni, ai tempi dei Borbone, offre spazi idonei a garantire gli standard di sicurezza, vaccinando il maggior numero possibile di persone.

“Vaccinarsi è un’arma fondamentale per proteggersi dal virus per questo invito tutti a farlo. Il passaggio in cui è immerso l’edificio della Fagianeria con le praterie del Real Bosco ci ricorderà che l’unica cosa di cui non dobbiamo avere paura di farci contagiare è l’arte e la bellezza, da sempre formidabili strumenti di cura dell’anima.”

 

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