Un mix di anticorpi annienta il Covid: riduce al 70% il rischio di morte e ospedalizzazione

Giungono ottime notizie sul fronte covid-19: nuovi dati confermano l’efficacia degli anticorpi monoclonali umani della Ely-Lilly nel ridurre il rischio di morte e di ospedalizzazione.

Anticorpi Ely-Lilly: riducono ricoveri e decessi del 70%

L’utilizzo combinato di Bamlanivimab (LY-CoV555) ed Etesevimab (LY-CoV016) ha ridotto significativamente i ricoveri e i decessi correlati a COVID-19 in pazienti ad alto rischio. La terapia, inoltre, ha portato ad una riduzione della carica virale ed accelerato la risoluzione dei sintomi. Degli individui a rischio, trattati con il mix di anticorpi, nessuno è deceduto.

L’efficacia del Bamlanivimab era già stata rilevata lo scorso novembre, ottenendo il via libera da parte della FDA (Food and Drug Administration). Gli studi di terza fase non hanno fatto altro che confermare la potenza del farmaco combinato all’Etesevimab che insieme hanno prodotto risultati soddisfacenti sul campione analizzato.

“Questi dati supportano ulteriormente la nostra convinzione che Bamlanivimab ed Etesevimab insieme abbiano il potenziale per ridurre significativamente i ricoveri e i decessi dei pazienti COVID-19 ad alto rischio” – ha dichiarato Daniel Skovronsky, direttore scientifico e presidente di Lilly Research Laboratories.

“In particolare, la diminuzione del 70% del rischio di ospedalizzazione o morte osservata in questo studio di Fase 3 è coerente con la riduzione del rischio di ospedalizzazione o di visite di pronto soccorso osservata con bamlanivimab da solo nello studio di Fase 2.”

Di qui la gioia del professor Roberto Burioni fiducioso: “Ottime, ottime, ottime notizie. Il cocktail di anticorpi monoclonali umani della Eli-Lilly (peraltro prodotti in Italia a Latina) riduce il rischio di ospedalizzazione e di morte del 70%. Da notare, nessun morto tra i pazienti trattati. Adesso muoviamoci.”

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