Napoli, la denuncia di Luigi: “Mio padre morto per covid. Era andato in ospedale per una frattura”

Napoli – denuncia contro il Cardarelli. Ormai è un anno che il covid è entrato nelle nostre vite portando dietro di sé problemi di sanità ed economici. In Campania i decessi causa virus sono oltre 3mila e 500 e tra questi – purtroppo c’è anche il signor Antonio Auricchio.

Il signor Antonio era entrato all’Ospedale Cardarelli di Napoli lo scorso 11 dicembre per una frattura al femore ma, da lì, non è mai più uscito. A raccontarci la storia e la conseguente denuncia è il figlio, Luigi Auricchio, che abbiamo raggiunto telefonicamente:

“Mio padre aveva 80 anni ma, godeva di ottima salute non aveva nessuna patologia. E’ caduto, si è rotto il femore e lo abbiamo portato all’Ospedale Cardarelli di Napoli. Lì gli hanno fatto un test rapido (negativo) per accettarlo in reparto, dopo qualche giorno gli hanno fatto anche il tampone molecolare (negativo anche quello) e quindi l’hanno operato.

L’operazione è andata tutto bene, io parlavo ogni giorno con i medici e gli infermieri per sapere come stesse mio padre e loro mi dicevano che stava bene. Successivamente è stato trasferito al reparto di riabilitazione e il tampone ancora una volta ha dato esito negativo“.

Le cose però peggiorano sotto Natale: “Il giorno della Vigilia mi avevano detto che mio padre stava migliorando mentre il giorno dopo che era grave. Qualcuno mi stava raccontando bugie, per questo sono andato al Cardarelli a controllare.

Lì mi è caduto il mondo addosso. Ho visto passare un uomo sulla barella con il telo anti covid, dopo poco mi è stato detto che quell’uomo era mio padre. Stava bene e all’improvviso si è ammalato di covid. Cosa è successo? E’ questo quello che mi chiedo da quel giorno.

Per questo motivo sono andato subito dal mio avvocato a sporgere denuncia contro l’accaduto. Non è possibile entrare con un femore rotto e non uscire più dall’ospedale. Tra l’altro io avevo chiesto di chiamarmi se fosse stata necessaria l’intubazione, non ho avuto nessuna telefonata, hanno fatto di testa loro.

Mio padre è morto da solo di covid il 14 gennaio scorso. Il prossimo primo febbraio ci sarà l’autopsia per capire cosa sia successo dentro quelle mura. Papà mi chiedeva di uscire presto da lì e invece non è più uscito” – conclude così Luigi, sconsolato e arrabbiato per la perdita del padre.

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