Marcianise, morto commerciante investito da un’auto. Il sindaco: “Qui si muore per la guida pericolosa degli automobilisti”



E’ morto il commerciante che nei giorni scorsi era stato investito da un’auto nella zona 167 di Marcianise, in provincia di Caserta. A comunicarlo è il sindaco Antonello Velardi che si scaglia contro i comportamenti irresponsabili dei propri cittadini alla guida. In un lungo post il primo cittadino sottolinea infatti l’importanza di limitare la velocità per evitare altri incidenti mortali come questo.

Esprimo il mio vivo cordoglio per l’anziano commerciante che nei giorni scorsi è stato investito nella zona della 167 di Marcianise e che è deceduto in queste ore per l’aggravarsi delle sue condizioni. Mi dispiace moltissimo per ciò che è accaduto e, al di là delle responsabilità il cui accertamento avverrà in altre sedi, comprendo anche il dramma umano del giovane investitore. Un incidente mortale è comunque una tragedia per tutti coloro che vi sono coinvolti.
Ciò detto, la vicenda mi consente di fare una considerazione sui gravi pericoli che corre chi a Marcianise cammina per strada. Mi vengono continuamente segnalate auto che sfrecciano ovvero non rispettano le più elementari norme del codice della strada. Marcianise aveva – e credo abbia ancora – il record provinciale degli incidenti stradali mortali in ambito cittadino: la dimostrazione che qui si rischia di morire più che altrove per la guida pericolosa degli automobilisti”.

Il sindaco non ha soluzioni immediate ma pensa di dover agire a partire dall’istruzione:

“Non si risolve il problema con un colpo di bacchetta magica, il dato è culturale: bisogna lavorare molto sull’educazione stradale, in particolare tra le giovani generazioni. E nel frattempo bisogna essere più severi nella repressione e nella prevenzione. Ciò che proviamo a fare ogni giorno tra non poche difficoltà per la carenza di uomini e mezzi e tra molte, moltissime critiche”.

Velardi rivendica quello che aveva fatto in passato e chi lo aveva ostacolato:

“A proposito di prevenzione, duranta la mia precedente amministrazione facemmo montare diversi dossi lungo le strade cittadine: nulla di nuovo, i dossi sono altrove ovunque, da Londra a Parigi, ad Amsterdam. Abbassammo anche il limite di velocità sulle strade del circuito urbano. Fummo massacrati; l’argomento fu brandito come una clava in campagna elettorale. I dirigenti in sella durante la gestione commissariale si aggrapparono a tutte le norme possibili ed immaginabili per smantellare quei dossi, anziché fare la cosa più giusta e naturale: istallarne di nuovi, più funzionali e più efficienti, ed organizzarsi per montare macchinette per il controllo della velocità. Siamo ora punto e daccapo, intanto piangiamo un altro morto. E’ il destino di questa città: non riuscire mai a guardare oltre il proprio naso, non attaccare i prevaricatori piuttosto additare le persone perbene, demolire l’avversario appena prova a far rispettare una norma. Non conviene: meglio la confusione e il disordine: ci si sguazza molto più facilmente”.

++ COSÌ SI MUORE PER STRADA ++

Esprimo il mio vivo cordoglio per l’anziano commerciante che nei giorni scorsi è stato…

Pubblicato da Antonello Velardi su Giovedì 28 gennaio 2021

Soltanto ieri sempre a Marcianise era morto un operaio cadendo dal cantiere in cui lavorava.


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