Napoli, gli operai Whirlpool sperano in Giorgetti: “Proverà a evitare il licenziamento di 350 lavoratori”

whirlpool giorgetti
Foto Salvatore Dolce

Giornata intensa per gli operai della Whirlpool di Napoli che aspettano ancora di conoscere il loro destino. Nonostante le promesse del governo precedente, la multinazionale americana produttrice lavatrici ha confermato la chiusura dello stabilimento partenopeo di Via Argine. Chiusura che è stata prorogata da fine ottobre a fine marzo. A finire per strada saranno circa 350 operai. Per questo i sindacati stamattina hanno deciso di incontrare a Roma il nuovo ministro per lo Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti.

Le segreterie nazionali di Fim Fiom Uilm e una delegazione di lavoratori della Whirlpool di Napoli, in presidio sotto la sede del Mise, hanno fatto pervenire al ministro le loro richieste. Come dichiarato da Rocco Palombella, Segretario Generale Uilm, e Gianluca Ficco, Responsabile nazionale Uilm per il settore elettrodomestico:

“Giorgetti ha accolto le nostre richieste di interloquire con la multinazionale e di riconvocare a breve il tavolo. Inoltre ha accettato la nostra istanza di adoperarsi, in concerto con il Ministro del lavoro, per evitare che il 31 marzo parta la procedura di licenziamento per i 350 lavoratori di Napoli. Sappiamo che questo Governo possiede l’autorevolezza necessaria per risolvere questa vertenza speriamo che dimostri anche una forte volontà di essere al fianco dei lavoratori. Abbiamo apprezzato la disponibilità del ministro Giorgetti a riceverci immediatamente ora attendiamo azioni importanti per la risoluzione di questa vertenza”.

Un incontro positivo anche secondo Barbara Tibaldi, segretaria nazionale Fiom-Cgil:

“Il ministro ha dichiarato di essersi presentato oggi, anche se il governo ancora non ha ricevuto la fiducia, in qualche modo, su mandato di Draghi, perché il cuore di questo governo sarà il lavoro ovvero garantire i lavoratori. Abbiamo chiesto di riaprire il confronto con Whirlpool, parlare con gli americani perché capiscono una sola lingua, i soldi”.

Alcuni operai stamattina sono andati in corteo davanti al Mise con striscioni e cori. Diversi i video postati nel gruppo Facebook ‘Napoli Whirlpool non molla‘.

Il dopo tavolo

Pubblicato da Salvatore Dolce su Giovedì 18 febbraio 2021

 

 

Potrebbe anche interessarti