Vaccino anti covid, in Campania personale scolastico dubbioso: meno del 20% è pronto alla somministrazione

La Campania continua ad essere tra le prime Regioni per numero di somministrazioni del vaccino su scala nazionale. Lo scorso lunedì 15 febbraio è stata attivata dalla Regione la piattaforma online per l’adesione alla campagna vaccinale contro il Coronavirus per tutto il personale scolastico, docente e non docente.

Secondo ‘Il Mattino’ però, in Campania il connubio scuola e vaccini prosegue a rilento. Su scala regionale la platea dei candidati è di 121.192 unità (98.886 docenti e 22.306 personale Ata), di cui circa 90 mila hanno manifestato l’intenzione di vaccinarsi (il 74,3%).

Preadesioni giunte in risposta a una prima call inviata dagli istituti ai docenti con notifiche poi trasmesse al portale regionale “Scuola sicura”. Alle 18 di ieri queste preadesioni si sono tradotte in prenotazioni vere e proprie solo per circa 23 mila persone immediatamente disponibili a porgere il braccio.

A conti fatti meno del 20% del personale scolastico in Campania è dunque in lista e solo uno su quattro ha dato per ora seguito alla manifestazione di interesse.

A Napoli le immunizzazioni partono oggi con le prime 400 dosi somministrate nel pomeriggio (dalle 15 alle 18) al Covid vaccine center della Mostra D’Oltremare, unico punto vaccinale per ora attivo. Le finestre orarie potranno essere modificate se aumenteranno le adesioni.

Docenti e personale tecnico e amministrativo sono candidati al vaccino AstraZeneca stoccato già in 100 mila dosi nei frigoriferi dei punti vaccinali della Campania, ma finora indicato fino ai 55 anni di età, che diventeranno 65 alla luce della circolare emendata dall’Aifa.

A quanto pare sarebbe proprio questo il dubbio che assale i candidati al vaccino. La cattiva comunicazione sul vaccino Astrazeneca e questo cambio del limite d’età, non rassicurerebbero a pieno i protagonisti della prossima campagna vaccinale.

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