Covid, lo sfogo dei medici del 118: “Tra poco zona rossa. Ora non vi lamentate”

La Campania si appresta tra poco a diventare, quasi sicuramente, zona rossa a causa dell’innalzamento del numero di contagi covid nelle ultime settimane. Gli ospedali stanno entrando nuovamente in affanno, il personale sanitario scarseggia e la campagna vaccinale non prosegue spedita come dovrebbe. La popolazione vive questo incubo ormai da un anno e per il momento non vede via d’uscita. Certo i comportamenti, legali ma pur sempre scellerati, hanno facilitato il progressivo aumento dei casi.

La pagina facebook “Nessuno tocchi Ippocrate” sempre in prima fila per i diritti degli operatori sanitari ha scritto un lungo sfogo attaccando le persone che in queste settimane hanno affollato le vie delle città. Il punto focale di questo sfogo però è sì l’attacco alla popolazione ma soprattutto la denuncia che molti medici del 118 sono passati ad altri servizi a causa del taglio degli stipendi e addirittura che “in queste ore TUTTI i medici del 118 della Napoli 1 stanno prendendo l’amara decisione delle “dimissioni di massa“. Una situazione davvero surreale se pensiamo che stiamo per entrare nella cosiddetta terza ondata.

Si, la popolazione avrà anche delle colpe ma, in questo caso bisognerebbe prendersela con le istituzioni e non puntare il dito solo contro le persone ormai stanche di questa estenuante situazione. Ecco le parole del lungo sfogo.

Stavolta non contate solo ed esclusivamente su di noi! 365 giorni orsono avevate a disposizione molti medici del 118 in più ,ergo più ambulanze con medico a bordo, adesso lo scenario è diverso. Molti medici del servizio emergenza territoriale, vedendosi tagliare lo stipendio, sono passati ad altro servizio, ed in queste ore TUTTI i medici del 118 della Napoli 1 stanno prendendo l’amara decisione delle “dimissioni di massa”.

È una triste scelta proprio alla vigilia della istituzione di una nuova zona rossa. Ma non sarà la stessa cosa, questa volta ci sono le varianti. Ma soprattutto c’è da evidenziare che molti medici del 118 fanno servizio anche in pronto soccorso e di conseguenza anche i nosocomi metropolitani soffriranno della carenza di professionisti.
Poi che si fa? Si cercano medici militari o medici sloveni disposti a venire in Italia pagandoli il doppio di noi? Sembra il copione di una scena grottesca di un film di Leslie Nielsen !

Ma la colpa è condivisa tra noi e voi! Ebbene sì…...Vi è piaciuto sorseggiare l’aperitivo sul muretto di via Caracciolo senza mascherina in un gruppo di 15 amici? Vi è piaciuto passeggiare in “transumanza” per le vie dello shopping? Vi è piaciuto organizzare compleanni in giro per la città o peggio nei vostri appartamenti?
BENE, tra poco diventeremo zona rossa e saremo pronti a lamentarci della “PASQUA SEGREGATA”, addirittura abbiamo superato la Lombardia come indice RT! Non dico che dovevamo diventare bianchi come la Sardegna, però..

ADESSO MI RACCOMANDO, DOMANI, SEMPRE SULLA SCIA DEL “MA CHE ME NE FOTTE DEL COVID”, TUTTI A PASSEGGIARE A VIA CARACCIOLO SENZA MASCHERINA. TANTO A MORIRE SONO I VOSTRI GENITORI ED I VOSTRI NONNI! E POI MAGARI SIETE GLI STESSI CHE CHIAMATE IL 118 INSULTANDOCI E PRETENDENDO UNA AMBULANZA NEL PIÙ BREVE TEMPO POSSIBILE!
Certo che siamo proprio bravi eh?”.

 

Stavolta non contate solo ed esclusivamente su di noi!

365 giorni orsono avevate a disposizione molti medici del 118 in…

Pubblicato da Nessuno tocchi Ippocrate su Venerdì 5 marzo 2021

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