Piano Vaccini, si procede in base all’età: iniezioni anche sul luogo di lavoro

Come per il Dpcm, anche il piano vaccini anti-covid sarà interessato da alcune novità, dando spazio a nuove categorie prioritarie. Cruciale sarà il ruolo dei medici di base che parteciperanno alle somministrazioni portando ad un’accelerazione dell’intera campagna.

Piano vaccini anti-covid: nuove categorie prioritarie

La vaccinazione, nella sua prima fase ha dato spazio agli operatori sanitari per poi passare agli ultra 80enni. La campagna si è spostata, poi, sul versante dei docenti ed operatori scolastici, come già avvenuto in Campania, per poi proseguire con le forze dell’ordine.

Dunque, dopo il mondo scolastico e quello degli agenti seguiranno ulteriori categorie prioritarie. Molti hanno invocato la necessità di dare precedenza ai disabili e l’istanza è stata accolta dai vertici. Nella bozza del nuovo piano vaccinale, reso noto dall’Ansa, infatti, oltre alle persone affette da disabilità sono inclusi anche i loro accompagnatori.

In generale, i prossimi italiani ad aver accesso alla vaccinazione saranno i soggetti estremamente fragili che riceveranno il vaccino Rmna presso le strutture ospedaliere. Una volta terminate le operazioni per tali categorie si procederà col resto della popolazione in base ad un criterio anagrafico: si andrà avanti per fasce d’età decrescenti.

I giovani, dunque, saranno gli ultimi a ricevere la dose, contrariamente a quanto suggerito da qualche esponente politico. Tra questi l’assessore Alessandra Clemente, candidata alle prossime elezioni come sindaco di Napoli, che ha dichiarato: “Forse è arrivato il momento di prendere in seria considerazione l’immediata vaccinazione dei più giovani che, in alcuni territori come quello di Napoli o di aree importanti del Mezzogiorno, rappresentano la parte numericamente più rilevante della popolazione”.

Inoltre, in base alla bozza del nuovo piano, per chi non presenta condizioni di fragilità la vaccinazione potrebbe avvenire tramite l’intervento del medico di base. Si fa strada anche l’ipotesi di effettuare il vaccino sul luogo di lavoro a seguito di una richiesta avanzata dall’azienda stessa. Il piano ufficiale dovrebbe essere reso noto verso fine settimana.

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