Raddoppiare somministrazioni vaccino Covid in Campania: accordo con pediatri e farmacisti


In Campania, allo stato attuale, vengono somministrate circa 20 mila dosi al giorno del vaccino anti Covid, un dato che va raddoppiato poiché il nuovo piano nazionale ha l’obiettivo di raggiungere le 500 mila inoculazioni al giorno per immunizzare l’80% della popolazione entro settembre.

Finora il limite è stato quello delle dosi disponibili. Al momento si sono sottoposti al vaccino il personale sanitario, gli ultraottantenni fragili, insegnanti e forze dell’Ordine. Ora è il turno degli ultra settantenni e dei malati particolarmente vulnerabili. Oltre ai punti vaccinali delle Asl e al personale dipendente finora impiegato per raddoppiare il numero di vaccinati al giorno, bisognerà riattivare non solo i centri si inoculazione allestiti nelle 17 aziende ospedaliere della regione, ma anche allargare la platea dei vaccinatori e dei luoghi scelti per le inoculazioni secondo le indicazioni fornite dal commissario nazionale Paolo Figliuolo.

In Campania, i primi ad aver stipulato un accordo con la Regione una settimana fa, sono stati i medici di famiglia. Tramite le reti e le cooperative di quartiere i 4200 medici convenzionati della Campania sono chiamati a identificare i pazienti particolarmente fragili da raggiungere a domicilio, qualora non deambulanti, per procedere alla somministrazione del vaccino Moderna (più facilmente trasportabile), oppure invitati a sottoporsi al vaccino prendendo appuntamento presso lo studio. Le dosi saranno fornite dalle Asl e i rimborsi sono quelli previsti dal contratto.

In ogni piano vaccinale di massa che si rispetti – dichiara Natale De Falco, medico della Cimo, a IlMattino.it – bisognerebbe partire dalla rete già esistente, presso i punti vaccinali dei distretti, ad esempio, da potenziare con nuove forze e arruolamenti. Altrimenti il rischio è polverizzare le risorse e ingigantire i costi creando sprechi”.

La Regione ha anche stipulato una prima bozza di accordo con i farmacisti, ma in questo caso per le somministrazioni del vaccino anti Covid vanno definiti alcuni dettagli come la presenza del medico e dell’infermiere (anche se 300 farmacisti hanno seguito un corso professionalizzate). In Campania ci sono 1600 farmacie con 5 mila farmacisti. Una rete molto ampia in grado di raggiungere ogni angolo della regione.

Prima in Italia ad aver siglato un accordo con i pediatri di famiglia è l’Asl Napoli 3 sud. Intesa che vedrà i pediatri all’opera, in una prima fase, nei 13 distretti della Napoli 3 Sud, coprendo così 57 Comuni. “Parte dell’accordo – dice il vice presidente nazionale della federazione italiana pediatri Antonio D’Avino – prevede poi la somministrazione ai bambini, presso gli studi professionali, anche di tutti gli altri vaccini previsti dal piano nazionale prevenzione vaccinale”. Tale accordo attende solo il via libera di altre Asl.

Dai prossimi giorni Ugo Trama, componente dell’unità di crisi e dirigente dell’area farmaceutica della Regione insieme a Pietro Buono medico responsabile dell’area vaccini, inizierà la ricognizione sui dentisti, specialisti ambulatoriali, medici sportivi e del lavoro, specializzandi e infermieri disponibili a cooperare. Tramite questi accordi, qualora venissero stipulati, potrebbero così implementare il numero di medici che potranno somministrare i vaccini, fino a raggiungere le 50 mila unità.


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