In coma a pochi giorni dal vaccino, Sonia si aggrava: in accertamento di morte cerebrale

Le condizioni di Sonia Battaglia, docente ricoverata all’Ospedale del Mare di Napoli a pochi giorni dalla somministrazione del vaccino Astrazeneca, sembrano essere peggiorate e sarebbe in corso la procedura di accertamento di morte cerebrale. A renderlo noto è Il Riformista.

Sonia Battaglia, le sue condizioni peggiorano: in accertamento di morte cerebrale

In questi giorni ha fatto il giro del web l’appello dei familiari della donna che hanno invocato l’aiuto di quanti potessero contribuire a salvarle la vita. Per lei si era reso necessario il ricovero in rianimazione alcuni giorni dopo aver ricevuto la prima dose di Astrazeneca. Tuttavia, non è stato ancora accertato il nesso tra eventi avversi e vaccino.

Stando alle parole del figlio, Mario Conte, la 54enne non soffriva di alcuna patologia e versava in perfette condizioni di salute: “Il giorno seguente al vaccino stava bene, tanto che è andata a lavorare. Due giorni dopo ha avuto la febbre (nella norma, siamo stati rassicurati dalla dottoressa). Terzo giorno, mia mamma ha iniziato a vomitare senza sosta, abbiamo chiamato l’ambulanza e le hanno messo la flebo per recuperare tutti i liquidi che stava perdendo. Mia mamma dormiva in continuazione, non riusciva a parlare, si addormentava mentre parlava”.

Il giovane, il giorno 12 marzo, ha allertato l’ambulanza che si sarebbe rifiutata di portarla in ospedale dopo aver controllato i parametri vitali. Ma il giorno seguente la situazione è peggiorata: “Chiesi a mia madre di muoversi e di alzare la gamba sinistra, lei era convinta di riuscire ad alzarla ma invece era totalmente immobile! L’ho presa in braccio e portata in pronto soccorso all’Ospedale del Mare, dove è stata ricoverata d’urgenza per emorragia cerebrale”.

Nel frattempo la donna era stata colta da un infarto. Poco dopo i medici avevano comunicato alla famiglia l’insorgenza di una trombosi massima diffusa in tutti gli organi del corpo, oltre ad un’emorragia cerebrale e un’occlusione dell’aorta. La donna da allora si trovava in coma e poco fa è giunta la notizia del suo peggioramento.

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