Napoli, il Pascale contribuisce allo studio del “Britanib”: il farmaco per la cura del cancro ai polmoni

Foto pagina Facebook Istituto Nazionale Tumori IRCCS “Fondazione G. Pascale”

Pascale di Napoli – arriva un nuovo farmaco per la cura ai polmoni. Oggi dalla ricerca scientifica della casa farmaceutica Takeda Pharmaceutical Company Limited, con sede anche in Italia, arriva un nuovo potente farmaco per la cura del tumore ai polmoni di cui potrà disporre anche l’istituto napoletano di ricerca e cura Pascale. Si tratta del “Brigatinib” di recente approvato in Italia, indicato per trattare pazienti particolarmente resistenti alle tradizionali chemioterapie.

Il tumore ai polmoni è una delle malattie più diffuse al mondo. Inoltre il tumore del polmone non a piccole cellule (NSCLC) è la forma più comune di tumore del polmone: secondo la World Health Organization, rappresenta l’85% degli 1,8 milioni di nuovi casi stimati ogni anno in tutto il mondo.

Lo stesso istituto Pascale ha contribuito allo studio «Alta-1L», i cui risultati sono stati pubblicati sul New England Journal of Medicine. A spiegare l’importanza del nuovo ritrovato è Alessandro Morabito, direttore di Oncologia clinica sperimentale toraco-polmonare del Pascale.

C’è una particolare alterazione molecolare nel 4% di tutti i nuovi pazienti (circa 160 sui 4.100 diagnosticati ogni anno in Campania. Ebbene — dice Morabito — lo studio a cui come istituto abbiamo contribuito, ha dimostrato l’efficacia del Brigatinib nel trattamento di questi pazienti ed i cui risultati sono stati pubblicati sul New England Journal of Medicine“.

Va chiarito che la mortalità per il cancro ai polmoni resta sempre, in generale, alta, ma Morabito spiega che “il farmaco rappresenta una nuova speranza per i pazienti con l’alterazione chiamata riarrangiamento di Alk“. Facile anche l’assunzione del nuovo farmaco: infatti il regime terapeutico di Brigatinib prevede l’assunzione di una compressa, con o senza cibo, una volta al giorno.

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