Artista aggredito, gli sfasciano la chitarra. I cittadini: “Aiutiamolo, è il suo mezzo di sostegno”

Questa mattina un ragazzo, artista di strada di nazionalità straniera, è stato aggredito da un uomo mentre stava suonando la sua chitarra. Quest’ultima è stata completamente sfasciata dall’aggressore, impedendo al giovane di proseguire le sue consuete attività. Di qui l’appello sui social per avviare una raccolta che possa consentirgli di ricomprarne una nuova.

Ragazzo aggredito, chitarra sfasciata: l’appello sui social

Il popolo napoletano prontamente si è mosso per sostenerlo come dimostra l’appello lanciato da Francesco Cretella: “Stamattina ho trovato questo ragazzo di cui non conosco il nome ma conosco la gioia, positività ed educazione che lo contraddistinguono. Mentre stava suonando un uomo lo ha aggredito e gli ha rotto la chitarra che è il suo mezzo di sostegno”.

“In un periodo del genere certo che bisogna essere animali per aggredire una persona tanto dolce che nonostante la miseria continua a sorridere. Se possiamo cerchiamo di fare una colletta per aiutarlo a comprare una chitarra. Per mostrargli che noi napoletani non siamo tutti delle m***e. Non ho il suo numero quindi chi tra i miei contatti lo conosce e magari è anche egli un’artista di strada vi chiedo di mobilitarci per aiutarlo”.

Nel giro di poche ore la richiesta di aiuto ha fatto il giro del web e numerosi sono stati i commenti di chi si è mostrato disponibile ad accoglierla. Molti hanno manifestato il proprio desiderio di destinare dei soldi per l’acquisto di un nuovo strumento e diversi musicisti si sono offerti di regalare al ragazzo la propria chitarra.

Tra i commenti si legge: “Gli cedo la mia volentieri, fatemi sapere”, “Ho una chitarra messa a disposizione da un mio amico”, “Ho una chitarra che non utilizzo, gliela donerei volentieri”, “Anche io ho una chitarra, come fargliela avere?”, “Gliela porto appena posso muovermi”. Alcuni dei numerosi messaggi che fanno capire, ancora una volta, che la catena di solidarietà innescata dal popolo partenopeo darà alla vittima ciò che gli è stato tolto.

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