Draghi al Senato: “Pianificare aperture dopo Pasqua, prime a riaprire saranno le scuole”

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Il premier Mario Draghi ha parlato oggi in audizione al Senato in vista del Consiglio Europeo del 25 e 26 marzo. Un intervento per aggiornare il Parlamento delle misure che verranno prese, dalle azioni nel contrasto al covid alla politica estera. Queste le sue parole:

“Abbiamo 4 vaccini sicuri e ed efficaci, il quarto sarà disponibile da aprile. Il nostro obiettivo è vaccinare quante più persone nel più breve tempo possibile. Vorrei che questo messaggio oggi fosse di fiducia a tutti gli italiani. Il governo è determinato a portare avanti la campagna di vaccinazione con la massima intensità e siamo all’opra per ridurre i ritradì di questi mesi. Nelle prime tre settimane di marzo la media giornaliera è stata di 17o mila al giorno, più del doppio dei mesi precedenti e nonostante il blocco temporaneo con la somministrazione di Astrazeneca. Se paragonate al resto d’Europa, le cose qui già vanno abbastanza bene. Per i vaccini fatti l’Italia è seconda dopo la Spagna. Nel Regno Unito la campagna vaccinale procede più rapidamente anche se le persone che hanno ricevuto entrambe le dosi sono paragonabili a quelle italiane e si utilizza un gran numero di siti vaccinali e persone.

E’ cruciale vaccinare prima i cittadini anziani e fragili che più hanno da temere, l’86% degli ospiti delle rsa ha già ricevuto una dose di vaccino e oltre due terzi ha completato il ciclo vaccinale. Il numero di nuovi casi di covid nelle rsa da febbraio a marzo è rimasto stabile. Per la copertura vaccinale per chi ha più di 80 anni persistono importanti differenze regionali, difficili da accettare. Alcune Regioni trascurano i loro anziani in favore di gruppi che vantano priorità forse in base alla loro forza contrattuale. Dobbiamo essere uniti. In tempo di pandemia sono consapevole che solo con una sincera collaborazione tra Stato e Regioni, il successo sarà pieno. Il governo renderà pubblici i dati per vaccini sul sito della Presidenza del Consiglio. La prima autonomia strategica è nei vaccini oggi”.

DRAGHI E LE APERTURE POST PASQUA

Un lungo applauso in aula avviene quando Draghi parla di possibili aperture. Il dpcm scadrà infatti il 6 aprile.

Mentre vacciniamo è bene cominciare a pianificare le riaperture. Ora stiamo guardando i dati sui contagi ma se la situazione epidemiologica lo permette cominceremo a riaprire la scuola in primis e almeno quelle primarie e dell’infanzia anche nelle zone rossa allo scadere delle attuali restrizioni, ovvero subito dopo Pasqua. Lo speriamo”.

Il premier parla anche del futuro:

“Obiettivo è dare una sorte di certificato vaccinale entro tre mesi a chi si è vaccinato, ha fatto un test diagnostico o a chi è guarito. La libertà di movimento deve andare di pari passo rispetto alla salute. Sempre però nel rispetto dei dati sensibili dei cittadini e senza discriminazione. Gli stati membri dovranno essere in grado di rendere questo progetto operativo”.

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