Napoli, rubata una tela dell’800 con la Madonna di Piedigrotta: al suo posto una stampa

Tela rubata
Foto di G. Bonelli

Una tela dell’Ottocento, che raffigurava la Madonna di Piedigrotta, è stata trafugata da un’edicola votiva poco prima di Piazza dei Martiri, accanto alla Feltrinelli.

La denuncia della tela rubata

É partita da Gaetano Bonelli, direttore del “Museo di Napoli-Collezione Bonelli”: “Ero indeciso se postarle o meno (le foto ndr), a che serve, quanti ancora sono capaci di indignarsi e dolersi per cotanto scempio? – ha scritto su Facebook – Poi, per non tradire il diritto/dovere alla denuncia, eccole a voi in tutto la loro splendido degrado! Prima di questa moderna riproduzione in stampa raffigurante la Beata Vergine di Pompei, in quest’edicola votiva, l’ennesima profanata da furto sacrilego, era collocata una gradevole immagine ottocentesca su tela, nella quale era possibile ammirare una Madonnina d’azzurro vestita, il cui colore creava un bellissimo contrasto con il fondo color terra. Ennesimo depauperamento. La città diventa ogni giorno più povera, io sempre più sconsolato. Padre Rocco ringrazia e, dall’alto dei Cieli, invierà le Sue amorevoli benedizioni a chi ha inteso sottrarci di quest’ennesima testimonianza. Amen!

Foto di G. Bonelli

Il quadro del XIX secolo era lì da decenni, ma già anni fa portarono via una delle colonnine in marmo che sosteneva la mensola sottostante. Rimasta una fu posizionata al centro. La tela era protetta da una lastra di vetro, ora al suo posto c’è una semplice stampa della Madonna di Pompei. “La tela raffigurante la Madonna di Piedigrotta è sempre stata lì, – ci racconta Bonelli – fino a pochi giorni fa. E’ stata portata via. Non è la prima volta che accade purtroppo, in passato hanno portato via anche un piedritto in marmo“.

E’ l’ennesimo scempio alla nostra città, – conclude – che ha un centro storico patrimonio dell’Unesco e che andrebbe vigilato“.

Centro storico patrimonio Unesco

Ed è proprio notizia di questi giorni che Napoli ne rischia l’esclusione, proprio perché il suo centro storico è da decenni abbandonato a sé stesso e al trascorrere del tempo. Un vero e proprio sacrilegio, data l’importanza e la ricchezza dei monumenti che lo caratterizzano. Inoltre alcuni esponenti delle Assise della città di Napoli e del Mezzogiorno hanno scritto una lettera alla commissione nazionale italiana dell’Unesco per chiedere un’ispezione per verificare i danni provocati dai lavori della Linea 6 della metro al patrimonio culturale di Napoli.

Ero indeciso se postarle o meno, a che serve, quanti ancora sono capaci di indignarsi e dolersi per cotanto scempio?…

Pubblicato da Gaetano Bonelli su Mercoledì 24 marzo 2021

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