Capostazione travolto da un camion, perde la vita a 41 anni: lascia una moglie e un figlio piccolo

Un tragico incidente si è verificato nel pomeriggio di ieri presso la stazione di via Botteghelle, stroncando la vita di un giovane capostazione, Salvatore Brancaccio, morto a soli 41 anni. Un altro operaio è rimasto ferito ed attualmente è ricoverato all’Ospedale del Mare.

Incidente sul lavoro, morto il capostazione Salvatore Brancaccio

Secondo le prime ricostruzioni, fornite dall’Ansa, i due sarebbero stati travolti da un camion. Nell’area, adibita allo smistamento dei convogli della Circumvesuviana, si stava procedendo ad un’operazione di bonifica, affidata ad una ditta esterna all’EAV. Il veicolo era parcheggiato, probabilmente senza freno a mano, ma improvvisamente avrebbe perso il controllo, investendo alcune persone. Tra queste il capostazione, un 41enne di Torre del Greco. Resta ancora da chiarire la dinamica dell’incidente.

Sull’accaduto è intervenuto il presidente EAV, Umberto de Gregorio, dichiarando: “Tristezza infinita per un destino assurdo. Senza parole. Un incidente assurdo. Qualunque parola è fuori luogo. Solo sgomento. Per quel che vale non lasceremo senza sostegno materiale la famiglia”.

“Aveva solo 41 anni. Le indagini chiariranno la dinamica dell’incidente. Quel che resta è una moglie senza marito, un figlio di 7 anni senza il padre ed un padre anziano sconvolto dalla morte del figlio. Tanto dolore e tristezza nella grande famiglia di EAV”.

L’ennesimo incidente sul lavoro che ha sconvolto la cittadinanza, spingendo la Fit Cisl Campania a far luce sulla necessità di garantire sicurezza agli operai. Il segretario generale, Alfonso Langella, ha commentato: “Basta tragedie sul lavoro. Per l’incidente nella stazione di Botteghelle si faccia chiarezza. L’incidente, in cui è deceduto un giovane capostazione ed un collega operatore delle pulizie ci provoca profonda tristezza e grande preoccupazione”.

“Auspichiamo che venga fatta chiarezza su quanto accaduto al più presto e ci associamo al dolore delle famiglie dei lavoratori rimasti vittime dell’ennesima tragedia sul luogo di lavoro. La sicurezza resta una priorità da garantire, occorre maggior impegno da parte di tutti i soggetti che hanno competenza in materia”.

Potrebbe anche interessarti