A Napoli apre oggi la prima “Casa del Rider” in Italia: “Luogo in cui possono riposare e avere consulenze legali gratis”

casa del rider
Foto pagina Facebook Napoli Pedala

Oggi pomeriggio, alle ore 16:00, in Galleria Principe di Napoli, presso la Bicycle House, verrà inaugurata la prima “Casa del Rider” in Italia. L’iniziativa nasce nell’ambito del progetto “Nuovi Lavori, nuove tutele” che vede coinvolti: l’Inail – Direzione regionale Campania, la Nidil Cgil Napoli e l’Associazione Napoli Pedala, con il patrocinio morale della presidenza della Camera dei Deputati e del Comune di Napoli.

Al taglio del nastro saranno presenti e interverranno: Adele Pomponio, direttore regionale Vicario Inail Campania, Alessandra Clemente, assessora al Patrimonio del Comune di Napoli, Luca Simeone presidente Associazione Napoli Pedala, Cinzia Massa segretaria Cgil Campania Napoli ed Andrea Borghesi Segretario generale Nidil Cgil Nazionale.

A Napoli, secondo le stime dei promotori del progetto “Nuovi Lavori, nuove tutele”, girano mediamente 1200 rider, che devono correre da una parte all’altra della città, per poi ottenere una paga esigua rispetto alla mole di lavoro assegnatagli. Per questo la casa offrirà un punto di riferimento, come sportello di consulenza legale, a chi tutti i giorni presta il servizio di delivery a condizioni lavorative ed umane inadeguate.

In particolare, l’associazione Napoli Pedala, grazie a un contratto di servizio con l’impresa Bicycle House, gestirà in comodato d’uso lo spazio: una struttura di circa di 160 mq divisa su due livelli, in cui sono stati già fatti lavori di ammodernamento e adeguamento per renderlo uno spazio di lavoro a tutti gli effetti. Sono infatti presenti delle postazioni pc e una parte officina dedicata alla manutenzione delle bici.

Al suo interno, ci sarà la possibilità di incontrare degli esperti di diritto (da qui il coinvolgimento da un lato dell’Inail per la parte legata obblighi di sicurezza dei datori di lavori, dall’altro della Cgil, per quanto riguarda l’assistenza legale, previdenziale e fiscale a queste “nuove” figure lavorative) cui i rider si potranno rivolgere in maniera gratuita.

“La casa – spiega Luca Simeone, presidente di Napoli Pedala, a napolicittasolidale.it – vuole rappresentare anche uno spazio vitale per questi lavoratori che se ne stanno appostati in giro per le strade e davanti ai ristoranti in attesa di conoscere il ‘destino’ delle loro consegne. Un luogo in cui i rider si possano riposare, ricaricare i device, incontrare per socializzare, confrontarsi ed elaborare la loro condizione di precarietà lavorativa”.

“Il tema – prosegue Simeone – è anche quello di convincere i rider ad abbandonare il mezzo più utilizzato per i trasporti, ovvero lo scooter, le cui spese sono oltretutto a loro carico, in favore della bici a pedalata assistita, che non solo non inquina ma costa meno perché non prevede spese di carburante né assicurazione, oltre al fatto che permette di muoversi ovunque agevolmente, anche nelle zone a traffico limitato”.

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