Astrazeneca, l’Europa continua a tentennare: stop somministrazioni nei Paesi Bassi per under 60

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Non c’è pace per il vaccino anti-covid Astrazeneca. Dopo la Germania, anche i Paesi Bassi hanno sospeso, a scopo precauzionale, la somministrazione in tutte le persone al di sotto dei 60 anni di Astrazeneca. Una misura che è stata adottata dopo che sono stati riscontrati effetti collaterali in donne di età compresa tra 25 e 65 anni tra il settimo e il decimo giorno dopo la vaccinazione.

Nonostante le continue rassicurazioni dell’Ema, il cambio di nome (da Astrazeneca a Vaxzevria) e delle indicazioni presenti nel bugiardino, arriva un nuovo stop per la causa farmaceutica anglo-svedese. Ad annunciarlo è il ministero della Salute dei Paesi Bassi che ha sospeso Astrazeneca dopo che un numero limitato di segnalazioni di trombosi in persone che hanno ricevuto il vaccino. La correlazione tra i casi e l’inoculazione è ancora tutta da stabilire ma a scopo precauzionale si è deciso di bloccare le somministrazioni.

La Germania poi sta pensando di inserire nel piano di vaccinazione un consiglio che è più di una forte raccomandazione: per chi ha ricevuto la prima dose di Astrazeneca e ha meno di 60 anni è preferibile ricevere la seconda dose con un vaccino diverso (Pfizer e Moderna che sono con RNA e non con vettore virale).

E mentre l’Europa tentenna, la Gran Bretagna procede spedita nella campagna di vaccinazione con Astrazeneca facendo sorgere qualche dubbio che dietro lo stop ci siano motivi economici e non di salute. In un giorno si è registrato il record di dosi somministrate: ben 873.784 contro la media delle 200 mila in Italia. Scendono i casi e anche i decessi.

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