Vaccinazioni a rilento, l’allarme dei virologi: “Ci sarà la quarta ondata”

Napoli Dopo il primo lockdown il ministro Roberto Speranza dava alle stampe il libro dove spiegava come l’Italia fosse uscita dalla pandemia, salvo rinviare la presentazione a data da destinarsi perché, nel frattempo, eravamo nel pieno della seconda ondata. Questa doveva essere il colpo di coda del Covid-19, eppure è stata succeduta da una terza ondata, anche questa attesa come ultima grazie all’imponente campagna di vaccinazioni cui avremmo dovuto assistere. Oggi, però, si parla addirittura di quarta ondata e lo fa Ivan Gentile, direttore della Scuola di Specializzazione in Malattie Infettive e Tropicali dell’Università Federico II di Napoli e virologo al II Policlinico partenopeo.

“In Italia abbiamo messo in campo un sistema di vaccinazioni eccezionale, ma senza materia prima non copriamo abbastanza cittadini, avremo quindi la quarta ondata a inizio autunno e l’entità dipenderà da quanto vaccineremo la prossima estatespiega all’Ansa, aggiungendo che  – “A novembre e a marzo la seconda e la terza ondata sono state terribili. Per la quarta dipenderà da quanto avremo immunizzato, se riusciremo a sfruttare questi mesi andremo meglio, altrimenti saremo punto e capo, e con il ritmo attuale delle vaccinazioni non so se riusciremo a frenare la quarta ondata”.

Tutto dipende dalle somministrazioni dei vaccini quindi, con ritardi ed errori di negoziazione e comunicazione che certamente non hanno favorito la corsa all’immunizzazione.

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