Covid, il sindaco de Magistris: “A Napoli 485 contagi in un giorno. Sono dati preoccupanti”

Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, si è mostrato preoccupato per l’aumento dei casi di covid registrati in città che in un solo giorno sono arrivati quasi a 500.

Napoli, de Magistris: “485 nuovi casi di covid in un giorno”

Queste le sue parole ai microfoni di Radio Kiss Kiss: “A Napoli nelle ultime 24 ore contiamo 485 positivi, sono tantissimi. A meno che non siano dati che includono qualche caso non registrato nei giorni scorsi, sono dati preoccupanti. Ormai si è capito che solo il vaccino può contrastare questo virus. Un nuovo lockdown è impensabile”.

Stando ai dati diffusi dall’Asl Napoli 1 sono 485 i nuovi contagi su 3.801 tamponi effettuati. La percentuale di positività si attesta al 12,80% in città. Dei positivi 352 sono asintomatici (il 72,58%) e 133 sintomatici (il 22,54%). Si registrano, inoltre, 265 guariti, 5 ricoveri in ospedale e 14 deceduti (+2 derivanti dall’allineamento dati). Stando all’ultimo aggiornamento non si rileva alcun ulteriore ricovero in terapia intensiva.

Il primo cittadino ha commentato anche la decisione del Governo di riaprire lo Stadio Olimpico al pubblico per gli Europei 2021: “Speriamo che la decisione di riportare le persone allo stadio si riesca a mantenere. Troppe volte dall’annuncio non si è passato ai fatti. Tutto ciò che è all’aperto, con i dovuti accorgimenti, si può fare. E vale per calcio, sport, cultura, cinema e così via”.

L’esecutivo sta lavorando al piano riaperture che porterà alla ripresa delle attività ristoranti, cinema e teatri, bar e palestre. Anche gli esperti concordano sulla possibilità di avviare la ripartenza di locali e iniziative all’aperto, tenendo conto del fatto che i dati mostrano una limitata diffusione del virus negli spazi esterni.

Restano, tuttavia, alcune problematiche legate alla campagna vaccinale. La riluttanza nei confronti del farmaco di AstraZeneca e gli eventi avversi rilevati anche in Johnson&Johnson, sfociati nello stop alle forniture, non hanno fatto altro che rallentare le operazioni.

A tal proposito il sindaco ha dichiarato: “Il ritardo che si è accumulato per le vaccinazioni è grave, in Europa come in Italia. Ci sono nazioni che hanno avuto più coraggio di noi, mentre da noi stiamo pagando anche in termini di vite umane. E’ stato bloccato un vaccino per un caso su un milione. Il Governo deve fare chiarezza, essere lineare e trasparente. Deve accelerare sui vaccini, garantendo uniformità territoriale nelle regole”.

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