Riaperture, Galli: “Rischiamo di avere reparti pieni e un sacco di morti in più”

Il professor Massimo Galli, direttore di Malattie Infettive presso l’ospedale Sacco di Milano, ha lanciato un messaggio di cautela sulle riaperture facendo leva sul rischio che possa aumentare il numero di ricoveri e decessi.

Galli sulle riaperture: “Certe soluzioni portano a un aumento di morti”

L’esperto, intervenuto nel corso dell’ultima puntata di ‘Agorà’, ha commentato nel modo seguente le imminenti riaperture previste dal nuovo Dpcm: “Negli Stati Uniti la riduzione delle restrizioni ha portato ad un aumento del 10% delel infezioni in 21 Stati. C’è stato anche un aumento dei ricoveri ma non dei morti, grazie all’impatto favorevole delle vaccinazioni. Stando al nostro calcolo, visto che non abbiamo il numero di vaccinazioni che avremmo dovuto avere, bisognava vaccinare ancora molto”. 

“Quello che mi preoccupa è un segnale che viene percepito come ‘liberi tutti’. Questo non può che essere nocivo anche perché non siamo abbastanza avanti con la vaccinazione. Preferisco non prevedere cosa succederà ma non siamo scesi abbastanza”.

“Sembra che, avendo avuto un trend iniziale in discesa, tra l’altro non generalizzato, si pensi di poter fare a meno di preoccuparsi di una perdita, di un problema idraulico che sta rischiando di allagare. Non siamo di fronte a una situazione tranquilla e stabilizzata. Nell’ultimo periodo ci abbiamo aggiunto anche l’apertura delle scuole. Ci sono una serie di scelte che indubbiamente hanno un contenuto sociale importante ma è anche vero che abbiamo a che fare con questa simpatica variante inglese. Come era previsto è dilagata in maniera assoluta, dobbiamo sapere che bambini e ragazzi si infettano maggiormente e portano contagi a casa”.

Sulle ricadute economiche che apporterebbero ulteriori chiusure: “Il mio dovere non è parlare del mio stipendio o di quello che gli altri. Ammetto il disagio di coloro che non prendono lo stipendio ma io non posso non dire che in certe situazioni avremo ancora le rianimazioni piene così come i reparti. Io questo devo dire. Io ho il problema da descrivere, la soluzione la deve trovare qualcun altro. Se la politica prende una deriva che non tiene conto di questi aspetti è mio dovere dirlo sulla base dei dati che ho. Si sappia che certe soluzioni vorranno dire un sacco di morti in più”.

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