Campania zona gialla, esercenti contro il coprifuoco: “Distrugge il turismo”

Napoli La Campania diventa zona gialla da lunedì 26 aprile, eppure bisogna fare attenzione affinché non si traduca in un liberi tutti che faccia aumentare i contagi in modo incontrollato.

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Importante anche seguire le norme anti contagio, un fattore su cui pone l’accento Confesercenti Campania che attraverso il presidente Vincenzo Schiavo commenta così:

«È una opportunità che permette alla nostra regione di avere dei segnali di presunta normalità e consente di rilanciare l’economia delle nostre attività, proteggendone il futuro, che ad oggi è a rischio. Una condizione ordinaria che gli imprenditori della nostra regione meritano per le grandi sofferenze che stanno provando da oltre 410 giorni. Dobbiamo però difendere questa condizione, blindandola affinché non si ritorni più indietro. Per questo motivo da parte nostra abbiamo già ulteriormente sollecitato i nostri iscritti, le nostre attività, ad applicare in modo rigoroso le regole anti-Covid come da protocollo. Sanno bene che se dovessimo chiudere di nuovo per molte imprese non ci sarebbe più neanche la speranza per ripartire. Ai consumatori e ai nostri concittadini, per questo, anche noi esercenti preghiamo di non commettere l’errore madornale di creare assembramenti e di favorire i contagi. Non è un liberi tutti».

Confesercenti Campania lavora a 360°, come al solito, per tutelare tutte le aziende. «Ribadiamo innanzitutto la nostra contrarietà al coprifuoco alle ore 22 sino al 31 luglio, significherebbe distruggere il turismo. È invece giusto e intelligente promozionare e creare le condizioni affinché ci siano sempre più zone “covid free” nella nostra regione, come sta accadendo all’estero. Rendere le isole e le zone turistiche sicure, e promozionarne abilmente la condizione raggiunta, sarebbe l’ideale per attirare i turisti in Campania, scongiurandone la fuga in altri paesi d’Europa».

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