Covid, cambia la campagna vaccinale: dopo gli over 65 sarà aperta a tutti

vaccino covidLa campagna vaccinale anti covdi potrebbe cambiare non appena sarà immunizzata la categoria degli over 65. E’ questo quanto accennato dal commissario Francesco Paolo Figliuolo in visita ieri in Friuli Venezia Giulia.

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Al momento sono 18.091.401 le dosi somministrate in Italia, di cui quasi il 68% sono state somministrate agli over 60 e alla categoria degli anziani – i più colpiti in questa emergenza. “Quando verrà messa in sicurezza una massa critica di over 65 si aprirà a tutti in maniera parallela, dando spazio alle aziende, a coloro i quali in questo momento hanno messo a disposizione i loro spazi per la cittadinanza, inviando le dosi e aprendo in maniera contemporanea per far ripartire il paese dando fiato e spazio e respiro alle classi produttive“.

Dalle parole di Figliuolo però si può intuire come, una volta messa in sicurezza una determinata fascia d’età, la scelta di vaccinare sarà più libera e non seguirà più uno standard anagrafico.

Per quanto riguarda gli approvvigionamenti in corso, il ha annunciato l’arrivo in Italia nel trimestre aprile, maggio e giugno di circa 62 milioni di vaccini, cui si sommeranno per il prossimo trimestre circa 94 milioni di dosi. Nel solo mese di maggio sono previste forniture tra i 15 e i 17 milioni, riguardanti in gran parte Pfizer, poi Moderna, Astra Zeneca e Johnson & Johnson.

Riferendosi al vaccino Sputnik il Generale Figliuolo ha ricordato che “l’Agenzia Italiana del Farmaco interviene a valle di quella europea, l’Ema, che oggi ha tre motivi per non avere ancora autorizzato il vaccino Sputnik:

  • Il primo è che il dossier non è ancora completo, manca la possibilità di esame e verifica di tutte le fasi e l’azienda produttrice non ha ancora consegnato tutta la documentazione;
  • Il secondo motivo è che non esiste una rete di farmacovigilanza, ovvero l’Ema non ha le prove di osservazioni relative ad eventuali eventi gravi collaterali;
  • Il terzo motivo è che l’azienda produttrice ha posticipato a dopo la prima decade di maggio, la visita ispettiva dei tecnici dell’Ema presso i siti produttivi che è uno dei passaggi procedurali per ottenere l’autorizzazione”.

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