Il 16 maggio tutti in Piazza del Plebiscito per la Palestina: l’appello di Jorit

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Napoli è vicina alla Palestina. Per esprimere solidarietà a un popolo sotto attacco, sabato alle 16, è stata organizzata una manifestazione a Piazza del Plebiscito. Tra i suoi promotori, anche lo street artist Jorit.

Il 10 maggio 2021 in Medio Oriente si è riaperto un conflitto che va avanti da molti anni. E’ il Centro Culturale Handala Ali che organizza la manifestazione a spiegare quello che sta succedendo.

“Israele e Palestina dal 1948 si contendono un lembo di terra, con assoluta brutalità e infiniti massacri. In questi lunghi 73 anni, infatti, si sono registrati scontri tra le due forze contendenti che hanno causato tantissimi morti, nonché una costante devastazione territoriale.

Da oltre quarantotto ore la Striscia di Gaza è sotto l’ennesima ondata di bombardamenti indiscriminati da parte dell’aviazione israeliana. Questi hanno provocato decine di morti, tra cui molti minori. L’aggressione avviene dopo giorni e giorni di violenze perpetrate ai danni della popolazione palestinese di Gerusalemme da parte delle forze israeliane che insieme a squadre di coloni hanno assaltato ripetutamente la Spianata delle Moschee, provocando centinaia di feriti e compiendo decine di arresti. In realtà da anni è in corso una silenziosa pulizia etnica, in particolare nei quartieri arabi di Gerusalemme, con l’obiettivo di cancellare giorno dopo giorno ogni presenza palestinese e araba dalla città. L’ultimo atto in ordine di tempo è il tentativo di scacciare decine di famiglie palestinesi dai quartieri di Sheikh Jarrah e Silwan, a Gerusalemme Est, dove abitano da oltre sessant’anni, per assegnarne le case a famiglie di coloni israeliani.

Di fronte a tutto ciò gli organi di stampa in Occidente fingono una vergognosa equidistanza, intesa a mascherare le responsabilità di Israele, mettendo sullo stesso piano oppressori e oppressi. La verità è sotto gli occhi di tutti: l’aviazione di uno degli eserciti meglio equipaggiati al mondo, appartenente a quello che è riconosciuto a tutti gli effetti come uno Stato occupante, sta compiendo l’ennesima feroce rappresaglia in risposta a proteste e azioni di resistenza riconosciute legittime dallo stesso diritto internazionale e dalle Convenzioni di Ginevra.

Tutto ciò avviene mentre si avvicina la ricorrenza del 73° anniversario della Nakba, cioè la “Catastrofe” del popolo palestinese, quando più di 840 mila persone, circa la metà della popolazione dell’allora Palestina, sono stati cacciate dalle loro case e dalla terra dei loro antenati. 531 villaggi e città palestinesi sono stati distrutti ed oltre 400.000 palestinesi sono stati uccisi nelle azioni di pulizia etnica”.

Proprio a tal proposito lo street art Ciro Cerullo, in arte Jorit, ha deciso di denunciare sulle sue pagine social la razzia subita da queste terre e soprattutto da chi le abita: “Sono trascorsi 73 anni dalla #Nakba, la “catastrofe” che diede inizio alla pulizia etnica ai danni del popolo palestinese. Sono trascorsi 73 anni e Israele continua a colonizzare, bombardare, uccidere e opprimere il popolo palestinese“. Poi prosegue: “Non c’è ingiustizia più emblematica al mondo, non c’è oppressione più emblematica al mondo, di quella che vive il popolo palestinese. Ma non c’è Resistenza più lunga e tenace di quella del popolo palestinese!”.

Poi nel suo post social che mostra un murales creato nel 2016 sulla facciata di un palazzo popolare nel quartiere Barra, che raffigura una persona dal capo ricoperto da un velo con il fine di sdoganare ogni pregiudizio valutativo che un tessuto che avvolge un volto passa fornire, fa un appello alla cittadinanza: “Sabato alle 16 tutti a Piazza Plebiscito per la Palestina, NAKBA – Ricordare e resistere per esistere!”. Quello che Jorit diffonde è un’iniziativa del Centro Culturale Handala AliQui, volta a condannare l’ennesima aggressione israeliana alla terra e alla vita dei Palestinesi, nella Striscia di Gaza come a Gerusalemme e in tutta la Palestina occupata.

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