Sant’Antonio Abate, picchiano camionista e gli causano un trauma cranico

Foto di repertorio

Due cittadini agli arresti domiciliari e uno sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria: questo il bilancio di un’attività di indagine condotta dai carabinieri di Sant’Antonio Abate su un pestaggio avvenuto agli inizi di marzo.

Pestato un camionista: indagano i carabinieri

In particolare, il 17 e il 19 maggio c.a., a Sant’Antonio Abate (NA), i militari della locale Stazione dei Carabinieri hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della misura cautelare personale dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria emessa dal G.I.P. del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta di questa Procura della Repubblica nei confronti di tre soggetti, gravemente indiziati dei reati di lesioni personali aggravate e di rapina aggravata in concorso tra loro e con altre persone.

Si tratta di due dipendenti ed un collaboratore esterno di una società di trasporti abatese. L’attività d’indagine, condotta dai Carabinieri della Stazione di Sant’Antonio Abate e coordinata da questa Procura della Repubblica, ha consentito di accertare che lo scorso 5 marzo i tre indagati avevano partecipato ad un violento pestaggio, condotto unitamente ai due titolari e ad un altro dipendente della medesima ditta, nei confronti di un camionista, anche lui dipendente della stessa azienda.

Quest’ultimo, che, a seguito dell’aggressione, aveva subito un trauma cranico, una frattura alla mano e e contusioni varie per il corpo, era stato aggredito poiché ritenuto responsabile di un ammanco di oltre quattro tonnellate di parmigiano reggiano trasportate sul veicolo del quale era il conducente. Per di più alla vittima era stato sottratto con violenza il proprio telefono cellulare.

I primi tre aggressori, già arrestati in flagranza di reato dai Carabinieri per le stesse ipotesi di reato, sono tuttora sottoposti a misure cautelari personali. In particolare, i titolari della ditta sono agli arresti domiciliari, mentre l’altro dipendente è sottoposto alla misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, misura cui sono stati sottoposti anche gli ulteriori tre indagati dopo le formalità di rito.

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