Tragedia Mottarone, De Gregorio: “Su funivia del Faito controlli sistematici”


Tragedia Mottarone. “Le condizioni di sicurezza sono garantite da controlli che vengono fatti sistematicamente. Ci tengo a sottolineare un aspetto: tutti gli operatori della funivia del Faito hanno un senso di appartenenza molto forte e molto bello“. Così Umberto de Gregorio, presidente Eav, intervenuto questa mattina durante la trasmissione Barba e Capelli, in onda ogni giorno dalle 7 alle 9 su Radio Crc Targato Italia, condotta da Corrado Gabriele.

Quando c’è una tragedia come quella del Mottarone – ha aggiunto de Gregorio – prima di dire che i responsabili devono pagare, bisogna dire che, se ci sono, devono pagare. L’incidente può capitare. La sicurezza al 100% non esiste. Il vero ragionamento da fare è quello statistico. Si fa un rapporto e si vede l’indice di rischio“.

La sicurezza deve essere sempre una priorità. È giusto in ogni caso fare ulteriori verifiche – ha sottolineato de Gregorio – ma ciò non esclude che si possa verificare un incidente“.

La tragedia del Mottarone

Domenica una cabina della funivia Stresa-Mottarone è caduta. Qui viaggiavano 15 persone, 14 delle quali sono morte (13 sul posto, mentre un bambino di 9 anni è morto dopo essere stato trasportato in ospedale a Torino).

L’incidente sarebbe avvenuto quando la cabina era quasi arrivata alla stazione finale del Mottarone, a 1.385 metri d’altezza. Molto probabilmente a provocarlo è stata la rottura della fune trainante, la cabina sarebbe scivolata all’indietro andandosi a schiantare a grande velocità contro l’ultimo pilone della funivia. Avrebbe fatto un volo da un’altezza di circa 20 metri.

L’unico superstite è Eitan, un bimbo di due anni. L’abbraccio del padre, Amit Biran morto nello schianto, l’avrebbe salvato.

De Gregorio sul Comune di Napoli

E poi un passaggio sui problemi economici-finanziari del comune di Napoli. “Il disavanzo che aveva Eav nel 2016 – ha detto il presidente dell’Ente Autonomo Volturno – è lo stesso che aveva il comune di Napoli quando è arrivato de Magistris, ovvero 800 milioni di euro. Se non c’è una iniezione forte di liquidità non andiamo da nessuna parte. Come  minimo ci vuole un miliardo e mezzo di euro per Napoli“, ha concluso de Gregorio.


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